6×09 No Way Out – Il ritorno di The Walking Dead

zombie

Il nuovo episodio tanto atteso di The Walking Dead è arrivato e non delude le aspettative, si può dire che la pazienza dei fan – lunga più di due mesi – sia stata premiata da questa puntata col botto. Questo è stato un episodio ben dosato, avvincente e commovente allo stesso tempo. Gli spazi dedicati a tutti i membri sono stati distribuiti equamente e ciò ha conferito del ritmo aggiuntivo.

Si può dire che dopo il 6×09, intitolato No Way Out, sia stato fatto ufficialmente il “giro di boa” di questa sesta stagione, ovvero vediamo il gruppo di Rick acquisire nuovi membri, accolti ufficialmente nella famiglia (mi pare che le parole dell’ex sceriffo siano state alquanto eloquenti).

Ricapitoliamo un po’ l’episodio…

Rivediamo gli scagnozzi di Negan – di cui la presentazione ufficiale deve essere ancora fatta, e qualcosa mi dice che ci sarà nella 6×10 – già visti nella 6×08, che affrontano Daryl, Abraham e Sasha. Proprio in questi primi momenti assistiamo al primo colpo di scena: un’esplosione che devasta il gruppo di avversari, facendoli saltare tutti in aria. Daryl compare da dietro il loro furgone con un RPG in spalla dalla canna fumante: nessuno ci mette i bastoni tra le ruote.

daryl rpg

Avevamo, inoltre, lasciato Rick e gli altri, ricoperti dalle viscere dei vaganti, cercare di attraversare la mandria affamata e l’ultima scena della puntata precedente (6×08) ci mostrava un Sam che sussurrava un piagnucolante ed ovattato “mamma”. Questa scena non ha prospettato proprio un futuro roseo per il ragazzino, nella 6×09 vediamo cosa accade in realtà. Mentre il gruppo avanza, Sam, che aveva precedentemente rinunciato a mettersi al sicuro con padre Gabriel e Judith, di punto di bianco si blocca osservando questi zombie ciololanti e claudicanti e ripensa alle parole di Carol, proferite quando fu beccata dal ragazzino a rubare delle pistole dall’armeria. Sam ha sempre avuto nella sua testa l’eco di questa minaccia, simile ad un racconto dell’orrore (ma in questo caso l’orrore è la loro realtà) ed in questo momento tutto si ferma. Sam viene afferrato dai vaganti e divorato nello shock e silenzio degli altri, l’unica ad esprimere con un urlo tutto il suo dolore è la madre, Jessie, divorata anche lei dagli zombie.

dead

Nel caos dell’azione pensiamo sia finito tutto finito qui, ma vediamo Ron, il figlio maggiore della donna, raccogliere da terra una pistola (caduta nel caos del momento) e con tutto il dolore ed il rancore che ha in corpo la punta verso Rick, è intenzionato ad ucciderlo perché per lui è sua la colpa di quanto successo ad Alexandria. Michonne per difendere l’amico infilza il giovane con la katana. Il colpo dalla pistola esplode lo stesso, ma Rick è salvo. Pronti per rimettersi in cammino, si sente Carl chiamare suo papà, ha l’occhio destro sanguinante: il proiettile ha colpito lui. Inizia la corsa di Rick, con il figlio in braccio, e Michonne per raggiungere l’infermeria.

giphy

Dopo tutti questi eventi adrenalinici ci ricordiamo che Glenn e Maggie non si sono ancora incontrati, la ragazza è ancora bloccata sulla torretta di guardia con gli zombie che la circondano e stanno minacciando la stabilità della struttura: è in pericolo. Il ragazzo deve salvare sua moglie in attesa del loro bimbo. Convince Enid ad arrampicarsi sulla torretta per mettere in salvo la donna, mentre lui fa da esca e si lascia inseguire dagli zombie, mentre cerca di difendersi viene accerchiato e potrei scommettere che tutti noi fan abbiamo pensato ed urlato, con la stessa disperazione di Maggie: “NOOO, NON DI NUOVO!!!”.

maggieEnid
Katelyn Nacon as Enid and Lauren Cohan as Maggie Greene – The Walking Dead _ Season 6, Episode 9 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Infatti, fortunatamente, così non è stato: arrivano Abraham e Sasha che dalla recinzione esterna cecchinano perfettamente tutti gli zombie che stavano per assalire l’amico, salvandolo.

Dopo essere intervenuti, l’attenzione si sposta sul resto del gruppo. Denise, messa in salvo da Carol, soccorre Carl ferito all’occhio. Rick è fuori di sé: deve proteggere quel che resta di Alexandria e sfogare la rabbia e la disperazione per quanto successo al figlio. Esce dall’edificio ed è pronto ad affrontare tutti gli zombie, uno ad uno. Il suo coraggio è trascinante e poco alla volta tutti escono ad affrontare la mandria affamata, anche i più pavidi come Eugene o Gabriel, il quale durante l’episodio dice: We’ve been praying, together, praying that God will save our town, and our prayers have been answered. God will save Alexandria because God has given us the courage to save it ourselves!” (“Abbiamo pregato insieme, pregato che Dio salvasse la nostra città, e le nostre preghiere sono state ascoltate. Dio salverà Alexandria perché Dio ci ha dato il coraggio per salvarla noi stessi!”). Tutti insieme dunque provano a salvare quel che resta di Alexandria, Rick ha capito finalmente le parole di Deanna e il motivo per cui lei credeva che fosse possibile vivere lì. Rick ha compreso la forza che il gruppo ha, gli ha visti tutti contribuire per il fine comune della sopravvivenza e della speranza.

Cosa accadrà dopo? Non si sa di preciso. I fan del fumetto sapevano che questo momento sarebbe arrivato e lo stavano aspettando. Il Carl mezzo orbo sta per fare la sua comparsa. Ieri è stata rilasciata un’intervista a Chandler Riggs (Carl) su HuffingtonPostUS in merito a quanto accadrà d’ora in poi. Da adesso in avanti Carl non sarà più lo stesso. Nel fumetto, il suo personaggio subisce una perdita della memoria in seguito allo sparo e la sua personalità diventerà via via più oscura. Il giovane attore afferma di essere eccitato perché, secondo lui, il suo miglior lavoro sarà proprio nella seconda parte di questa sesta stagione. Inoltre, fa presente che aver dovuto recitare con un solo occhio è stato difficile, ma ha sicuramente migliorato le sue doti interpretative. Inoltre, nei prossimi episodi tutto sarà molto diverso e che l’episodio 10 sarà molto interessante e che l’atteso arrivo di Negan renderà tutto spaventoso. Riggs afferma anche che non ci saranno più finte morti nello show (come quella di Glenn), ma ci saranno grandi ed eccitanti momenti che scioccheranno molte persone.

Non so Voi, ma io sono in trepidante attesa di vedere il nuovo Carl, lo sviluppo di questo suo lato oscuro. A presto.

Annunci

Cos’è successo a Glenn? 6×03 The Walking Dead – Recap Episodi Precedenti

Ho dovuto aspettare un po’ di giorni per riuscire a scrivere qualcosa di sensato, per riuscire a metabolizzare ciò che avevo visto e scrivere almeno una frase che avesse un filo logico. Un qualcosa che non fosse solo un urlo disperato, tipo: Nooo Gleeeen! Perché, sì, è stato alquanto traumatico e, soprattutto, complimentoni a Steven Yeun, bravissimo attore, in grado di trasmetterci e farci provare in prima persona tutto il panico e il terrore di quel momento.

The Walking Dead è una storia che si sviluppa lentamente, e con ciò non voglio dire che sia noiosa. Ci sono dei momenti di azione piena, tanto piena che ti sembra di essere a capo di una flotta aerea sulla base della Cavalcata delle Valchirie; The Walking Dead è uno show di approfondimento psicologico, quindi capita che i creatori si soffermino diversi episodi su uno stesso evento, come sta accadendo ora.

La 6×01 ci viene raccontata attraverso dei salti temporali: passato in bianco e nero, presente a colori. Assistiamo ad un rischioso tentativo da parte del gruppo di far spostare una numerosissima mandria di zombie, momentaneamente bloccati in una cava vicino ai confini di Alexandria, per condurli a parecchi km di distanza da loro, con le dovute attenzioni: chi a capofila, chi a serrafila; e con ancora l’incertezza nelle mani dei neofiti di Alexandria ce la stanno facendo. Dopo alcuni scambi tra Rick e Morgan ed altri personaggi vediamo concludersi l’episodio con Morgan che si allontana poiché un frastuono proviene da casa: una sirena continua che sta facendo deviare la mandria verso la direzione sbagliata. Il piano è saltato, bisogna in qualche modo correre ai ripari.

Nella 6×02 capiamo che quella sirena è in realtà il clacson di un camion, fatto schiantare intenzionalmente contro le recinzioni della città. Morgan ferma il frastuono, ma non quello che sta succedendo dentro le mura. Non zombie, ma umani che di umano hanno ben poco, che iniziano a saccheggiare, picchiare ed uccidere chiunque abbiano davanti: sono i Wolves. Nonostante la devastazione generali, il gruppo riesce a controbattere l’offensiva, vediamo Carol ridiventare invisibile mimetizzandosi nel contesto e ritrasformandosi in Terminator, assassina a sangue freddo che difende la sua casa e la sua famiglia. Ci rendiamo conto, o i creatori vogliono farci capire, che il gruppo originale, quello partito da Atlanta, è in grado di badare a se stesso anche senza la presenza dei loro leader.

Nella 6×03 assistiamo a cosa succede al gruppo impegnato nella missione. Quindi si tratta dello stesso evento analizzato e mostrato da più punti di vista. Vediamo che il gruppo decide di dividersi per cercare in qualche modo di portare a compimento la loro missione. Ci sarebbero diverse cose da dire, ma nonostante ciò, l’unica cosa che mi viene in mente, scrivendo della 6×03, è Glenn. Glenn, Michonne ed altri di Alexandria si muovono in gruppo per raggiungere casa, due restano feriti, e per riposarsi e medicare le ferite raggiungono un centro abitato e si mettono al riparo in un negozio di animali. Glenn si separa dal gruppo assieme a Nicholas per incendiare un edificio, in modo tale da distrarre gli zombie. I due raggiungono l’edificio interessato, ma è già andato a fuoco: cosa fare ora che sono allo scoperto? Nicholas è incerto nelle mosse, non è abituato a ragionare con calma e sangue freddo. La sua incertezza costerà loro cara? I due vedono gli zombie e correndo per cercare rifugio finiscono in un vicolo cieco. I vaganti, con la loro carne putrefatta penzolante, si avvicinano sempre di più e bramano le loro viscere. I due caricano i colpi nelle loro pistole e sparano, ma le munizioni non sono sufficienti a colpire tutte le loro teste. Finiti. Saltano su un cassonetto della spazzatura, lì non possono essere raggiunti. Nicholas è colto da un momento di assenza, tutto attorno a lui è ovattato, non riesce a sentire nulla. In quel momento Nicholas estrae la pistola e ringrazia Glenn per ciò che ha fatto per lui. Pistola alla tempia: bang! Il ragazzo, ricoperto in viso dal sangue dell’altro, cerca di sorreggerlo, una reazione istintiva, perde l’equilibrio e cade sull’asfalto, ai piedi di quella mandria di zombie, che si piegano sui loro corpi. Vediamo un primo piano di Glenn e i vaganti impegnati a staccargli gli organi interni divorandoli avidamente. La camera si allontana e vediamo concludersi l’episodio in una scena non proprio rosea per il nostro amato compagno.

Ma cosa succede veramente a Glenn? Non c’è stato fornito alcun dettaglio in merito. Infinite sono le speranze di un Glenn ancora vivo. Uno dei personaggi che maggiormente è evoluto nelle stagioni, diventando sempre più uno dei più coraggiosi. Quali sono le possibilità che girano sul web?

  1. Glenn è morto per davvero e quello è stato l’addio al suo personaggio;

  2. Glenn nella caduta è sotto Nicholas. Le carni dilaniate non provengono dunque dal corpo del nostro amato personaggio. Glenn grida per il panico e il terrore. Riuscirà a salvarsi infilandosi sotto il cassonetto o grazie all’intervento di qualcuno;

  3. Tutto ciò che vediamo è frutto della mente di Nicholas, il quale stava avendo delle allucinazioni. Magari in realtà è svenuto e nelle puntate successive lo vedremo vivo, dopo essere stato messo in salvo da Glenn.

Io tra le tre propendo per la seconda. Infatti vediamo che i due cadono dal cassonetto così, quindi Nicholas è sopra Glenn.

glenn3

Nonostante da quest’altra inquadratura non vediamo nessuno sul petto di Glenn (probabilmente fatto intenzionalmente dai creatori per lasciare il dubbio nei fan)

glenn

Siamo abbastanza certi da quest’altra inquadratura, che il corpo che gli zombie stanno divorando è più in alto del vero petto di Glenn.

glenn2

Lo scopriremo nei prossimi episodi di The Walking Dead. Buona visione.

TvSERIES & ZOMBIES: la pandemia ha contagiato le serie TV

La pandemia zombie ha contagiato le serie tv.

twd

Nel 2010 il regista Frank Darabont e la casa di produzione AMC Studios decisero di creare una serie tv che riprendesse il fumetto americano di The Walking Dead, scritto da Robert Kirkman. Il fumetto, e così anche la serie, narra di uno sceriffo, Rick, che, svegliatosi dal coma, si ritrova in un mondo invaso da morti che camminano. Torna a casa, ma è vuota. Deve assolutamente trovare sua moglie e suo figlio per metterli al sicuro, ma dove sono? Incontra un uomo con suo figlio che lo avverte di ciò che sta accadendo, si salutano e Rick si rimette in cammino.

Dunque, tutto ciò inizia con The Walking Dead, ma dal 2010 ad oggi gli zombie hanno affollato le nostre tv e i siti di streaming più di qualsiasi altra creatura horror, quasi equiparando la miriade di vampiri risorti dopo Twilight&Co. Infatti, oltre a TWD troviamo altre serie TV incentrate sul tema zombie; certo, ogni prodotto è stato impostato in maniera differente per non ricadere nella ripetitività degli eventi, ma a cosa è dovuta questa slavina zombie? Sarà solo per il successo della serie numero 1?

Quali sono queste altre serie?

  1. FEAR THE WALKING DEAD

ftwd

Questa serie è lo spin-off ufficiale della serie madre, infatti uno dei creatori è sempre Rober Kirkman. La AMC ha dato il via libero alla serie il 9 marzo 2015, ordinando la produzione di due stagioni. La prima – di cui sono stati trasmessi i primi tre episodi – composta da 6 episodi, mentre la seconda, prevista nel 2016, ne avrà ben 15. FTWD è una sorta di prequel della storia originale: qui vediamo le prime fasi dell’epidemia zombie; vediamo come i personaggi sono spaesati e la presa di coscienza di ciò che sta accadendo è davvero difficile da affrontare. Si può dire che questa serie va a riempire, seppur da tutt’altra parte degli Stati Uniti (siamo a Los Angeles), i 3 mesi di vuoto in cui Rick (The Walking Dead) è stato in coma.

  1. Z NATION

z nation

Z Nation è una serie tv post-apocalittica low cost. La casa di produzione The Asylum impone per una sua produzione di restare sotto il milione di dollari e in genere il tutto viene svolto nel giro di pochi mesi. La serie ha debuttato nel settembre del 2014 con la prima stagione composta da 13 episodi. Al momento, è in programmazione, nel palinsesto tv statunitense, la seconda stagione. In questa serie ci troviamo a tre anni dall’apocalisse zombie, un gruppo di civili ha un obiettivo: portare in California l’unico essere vivente a cui è stato somministrato un vaccino sperimentale contro il virus Z, per cercare di recuperare gli anticorpi e salvare il genere umano.

  1. iZOMBIE

izombie

In questa serie, come per quanto è successo in The Walking Dead, troviamo un parziale adattamento della storia al fumetto omonimo di Chris Roberson e Michael Allred. Questa serie tv statunitense ha debuttato il 17 marzo 2015 dal netword The CW ed ha come protagonista una studentessa di medicina che, a seguito di un attacco zombie, diventa anch’ella uno di loro (ma è ben lungi dall’essere il tipo di zombie a cui siamo abituati), si fa assumere in un obitorio per acquietare la sua fame di cervelli sfogandosi sui cadaveri che non sono stati riconosciuti, assorbe così i loro ricordi ed aiuta la polizia a risolvere casi di omicidio.

  1. INTRUDERS

intruders

Questa è una miniserie di BBC America sviluppata da Glen Morgan, creatore di X-Files e delle serie di Final Destination, e basata su un romanzo Michael Marshall Smith. Questo show dai risvolti paranormali ha debuttato nel 2014 e vede al centro della storia una società segreta i cui membri aspirano all’immortalità e che riescono ad essere immortali viaggiando da un corpo ad un altro dopo la morte.

  1. IN THE FLESH

In-The-Flesh-06

Serie Tv made in UK che ha debuttato sulla BBC nel 2013, scritta da Dominic Mitchell e diretta da Jonny Campbell e racconta i fatti seguenti una presunta apocalisse zombie, dove coloro che erano deceduti vengono ri-animati e, dopo un lungo periodo di riabilitazione e di farmaci, vengono reintrodotti nella società se ritenuti idonei. La serie si compone di sole due stagioni, per un totale di 9 episodi.

La particolarità di questo tema è che ogni creatore imposta la storia seguendo le fantasie più strane e le originalità del momento. Personalmente, ho seguito – e sto seguendo – tre delle serie TV sopracitate, ovvero The Walking Dead, Fear The Walking Dead e Z Nation. Presto pubblicherò un post con un commento alle tre.

TheWalkingDead e l’evoluzione dei personaggi. INCREDIBILE!!!

Come si sono evoluti i personaggi di The Walking Dead? Cinque sono i membri sopravvissuti del gruppo originale apparsi fin dalla prima stagione. Certo, se ne sono aggiunti altri che ora sono molto importanti e per i quali c’è stata anche un’evoluzione, ma torniamo ai 5 da cui siamo partiti. Sto parlando di: Rick Grimes, Daryl Dixon, Carol Pelletier, Glenn Rhee e Carl Grimes.

rickIniziamo da colui il quale si è erto a leader del gruppo di sopravvissuti accampati appena fuori Atlanta, Georgia, ovvero Rick. Siamo sinceri, Rick era l’unico a poter vestire quel ruolo, Shane era troppo codardo per farlo o per assumersi delle responsabilità: alla prima difficoltà avrebbe cercato di evitare il problema. Rick era uno sceriffo, quindi etica, correttezza e rispetto erano alla base della sua indole. È stato l’unico ad essere stato immerso in questa nuova vita tutto in una volta. Svegliatosi dal coma, si ritrova in un mondo che non riconosce, circondato da morte e desolazione. In questa nuova vita ci sono delle nuove regole da imparare e bisogna farlo in fretta. Fin dal momento in cui ha riaperto gli occhi, il suo unico scopo è stato quello di ricongiungersi con la sua famiglia, e dopo ciò di proteggerla a costo di ogni cosa. Una famiglia che, episodio dopo episodio si è allargata sempre più, con elementi a cui, nella normalità di un tempo, mai ci si sarebbe avvicinati. Il Rick di oggi conosce molto bene le nuove regole, lui vuole sopravvivere e far sopravvivere chi lo vuole, ma non è disposto a rischiare per chi – al di fuori della sua famiglia – non lo desidera abbastanza. Rick è ora stanco, più cupo, più enigmatico, ma la sua famiglia è e resta sempre al primo posto.

dardixAl secondo posto troviamo Daryl. Negli ultimi tempi si è vociferato di una possibile novità in merito al suo personaggio o di una potenziale morte, ma quest’ultima, per me, non è concepibile. Daryl non può morire, è un personaggio troppo importante ed amato nella serie. Lui è il classico bad boy. Ha vissuto una vita non semplice e si può dire che, anche prima della contaminazione, Daryl fosse un sopravvissuto; il classico fascino da bello e misterioso, un uomo con la scorza dura, ma dal cuore tenero. Daryl è uno a cui non si può non volere bene. All’inizio era più stronzo, era molto più simile a Merle (suo fratello), più testa calda. Con il passare delle stagioni, però ha trovato nel gruppo la sua vera famiglia, quella più reale. Sapendo di non doversi fidare più solo di se stesso, ha aperto le porte alla sua sensibilità e agli altri. Daryl è un fratello per Rick e viceversa, il suo braccio destro ed è troppo importante per poter minimamente pensare di eliminarlo dal cast.

carolAl terzo posto, ma di certo non in ordine di importanza, c’è Carol. Lei ci è stata presentata come una donna debole e sottomessa al marito-padrone (eliminato dopo pochi episodi), che non ci pensava due volte ad abusare/picchiare moglie e figlia. Decisiva è stata, per l’evoluzione del suo personaggio, la perdita della figlia Sophia. La sua morte l’ha segnata nel profondo ed è stato questo il momento in cui Carol è passata da debole e zavorra a tosta, o come si direbbe in inglese badass. Credo che lei possa definirsi il jolly del gruppo. Un personaggio che ha fatto degli errori e ne ha pagato le conseguenze. Il suo ulteriore periodo di “formazione” è stata la sopravvivenza in solitaria, che le ha dato modo di riflettere, temprare il suo spirito. Un periodo che l’ha irrigidita e l’ha resa meno compassionevole e se riesci a sopravvivere da solo con te stesso, riesci adattarti ad ogni situazione. Carol ha, inoltre, un ruolo chiave nella storia, perché senza il suo ritorno da terminator invisibile forse il gruppo non sarebbe più uscito da Terminus e sarebbe stato perduto.

glennCome non parlare poi dell’evoluzione di Glenn. L’ex portapizze con un fantastico senso dell’orientamento ed in grado ottimizzare perfettamente tempi e spazi, tanto da stupire il gruppo nella prima stagione. Il suo viaggio evolutivo lo ha fatto diventare uomo, sì perché di fronte al resto del gruppo è sempre sembrato più impacciato e sicuramente più ragazzino degli altri. Una figura con pochi muscoli, esile, ma veloce e con cervello. Anche lui ha subito tante perdite che lo hanno segnato, non tanto legami di sangue, ma dei membri del gruppo ai quali si era avvicinato, personaggi che lo hanno fortificato e gli hanno insegnato tanto. Da ragazzo solo, ora ha trovato una famiglia composta da amici e moglie.

carl1Ultimo tra quelli del gruppo storico è Carl, figlio di Rick. Carl è proprio cresciuto a pudding di cioccolato e zombie. All’inizio di questa “Odissea” vediamo un Carl bambino: piccolo, curioso, fragile e non ancora in grado, ovviamente, di badare a se stesso da solo. I giorni passano e Carl deve imparare ad usare le armi; è sicuramente quello che ha bisogno di crescere più in fretta per poter sopravvivere, nessuna infanzia serena lo attende. La perdita della madre lo ha fatto diventare uomo: madre che, deceduta dopo aver dato alla luce la sorellina, proprio per mano di Carl è morta con un colpo di pistola alla testa, per evitare che si trasformasse in zombie.

Queste sono a mio parere le maggiori trasformazioni avvenute ai personaggi di The Walking Dead, se non altro, sono le trasformazioni che hanno colpito i membri storici del gruppo e che, fortunatamente, saranno ancora tra noi nella stagione 6, di cui il primo episodio verrà trasmesso negli Stati Uniti l’11 ottobre 2015, il 12 in Italia su Sky.

Fear The Walking Dead – 1×03 The Dog – Recensione / Opinioni

fear-the-walking-dead-cci-poster-1200x707

SPOILER – DA LEGGERE DOPO LA 1X03

Ieri sera negli Stati Uniti è andato in onda il terzo episodio della prima stagione di Fear The Walking Dead, spin-off della serie originale. Questo episodio è intitolato The Dog: rispetto ai due episodi precedenti, in questo c’è un po’ più d’azione, ma mantenere uno stile più basso non è per nulla una cattiva scelta.

Madison, Nick ed Alicia sono ancora nella loro casa, in silenzio e in attesa che torni Travis (il compagno di Madison), il quale, recatosi a salvare il figlio, resta bloccato all’interno di un barbiere con il figlio, l’ex moglie e la famiglia Salazar, proprietari dell’attività. Per le strade una rivolta sta facendo agitare gli animi tra morti che camminano e delinquenti che approfittano della situazione per saccheggiare la città. Riescono a fuggire dal negozio e tentano di raggiungere il furgone, per allontanarsi da quel folle epicentro. Durante la corsa, la moglie di Salazar si ferisce ad un piede e Travis li porta con sé a casa, dal momento che gli ospedali sono nel caos più totale e inaccessibili.

Intanto a casa, Madison ed i figli iniziano un gioco da tavolo per ammazzare il tempo, vengono interrotti da dei rumori alla porta del patio. Nick va a controllare e vede il pastore tedesco dei vicini e lo fa entrare. Vedono, inoltre, dalla finestra uno dei vicini che cammina ciondolando e i tre si recano nella casa accanto per cercare delle armi, Alicia lascia la porta a vetri del giardino aperta e al loro ritornano vedono lo zombie che divora il pastore tedesco. Lo zombie viene ucciso con un colpo di fucile in testa. Nel frattempo, tutta l’elettricità di Los Angeles vacilla, la valle si spegne ad intermittenza, le linee dei cellulari sono fuori uso.

Travis e gli altri raggiungono la casa, la signora Salazar viene medicata, ma non si prevedono buone cose. Restano per la notte e la mattina dopo sono pronti per andare, come da accordi, nel deserto, mentre la famiglia Salazar decide di restare lì, per permettere alla moglie di rimettersi in sesto. Alla partenza della famiglia di Travis, elicotteri rumoreggiano in cielo e poco dopo truppe militari si introducono nella casa del vicino per uccidere i nuovi trasformati. Come nei Promessi Sposi, Manzoni racconta di carri guidati da monatti che erano adibiti alla raccolta dei malati o dei cadaveri, così, in una delle scene finali di FTWD, un camion militare raccoglie tutti i cadaveri della città.

Questo episodio è stato decisamente più movimentato. Alcuni, dopo i primi due episodi, hanno definito questa serie più lenta dell’originale, attribuendo dunque un giudizio negativo. Io non sono assolutamente d’accordo, è necessario guardare la storia nel suo contesto. Stiamo assistendo all’inizio dell’epidemia, quindi dobbiamo rapportarci con l’incredulità, lo scetticismo, la sofferenza di chi sta vivendo l’esperienza. È normale non assistere ancora a lotte, sparatorie, esplosioni, queste serie (e ovviamente includo anche l’originale The Walking Dead) non sono solo questo. Non c’è solo il fattore zombie, ma c’è in primis il fattore umano e come tale, considererei entrambe le serie, non delle serie horror, ma delle serie drammatiche: perché assistiamo alla perdita, al dolore, alla capacità di vivere e sopravvivere dei vivi e questo è ben lontano unicamente dallo sparare in testa uno zombie, vagante, walker, che dir si voglia.

Buona visione.

The Walking Dead, stagione 6: siamo pronti!

Dopo poco più di sei mesi The Walking Dead è pronto a tornare con la stagione 6 dal 12 ottobre in Italia, trasmessa su Sky in contemporanea alla programmazione americana.

walking-dead

Abbiamo lasciato il gruppo ad Alexandria in un clima non tranquillo, in una situazione che precede “la goccia che fa traboccare il vaso”. Con l’arrivo del gruppo di Rick e gli altri e la completa mancanza di preparazione alla sopravvivenza dei cittadini, la pace illusoria di questi ultimi è stata interrotta. Vediamo un Rick che può sembrare che abbia quasi perso il controllo, ma ogni sua azione è mossa dallo spirito di protezione e conservazione nei confronti della sua famiglia e dei suoi amici.

La stagione 6 sarà ricca di novità e colpi di scena. Riprenderemo il discorso dal punto in cui lo avevamo interrotto, ovvero dal ri-incontro tra Rick e Morgan e vedremo le conseguenze, quale sarà la reazione di Morgan all’evoluzione di Rick, dal momento che l’ultimo incontro dei due è stato nella 3×12: ne è passata di acqua sotto i ponti.

Dal trailer emergono i diversi caratteri e modus operandi dei due. Due maschi alfa che vorranno contendersi la leadership del gruppo. Inoltre, la paura, apparsa nella stagione 5, di un allontamento tra i membri del gruppo originale non era del tutto infondata e questa porterà a delle scelte.

In base a quanto rilasciato dai produttori nella prima metà della stagione 6 ci saranno molti flashback (molti dei quali, secondo me, apparterranno a Morgan, dal momento che la sua figura sarà molto più presente delle stagioni passate, dobbiamo pur sapere cosa abbia fatto in 5 stagioni quest’uomo), oltre che una puntata interamente ambientata nel passato.

Nel frattempo che anche quest’ultimo mese trascorra, ci stiamo allietando con lo spin-off della serie, ovvero Fear The Walking Dead. Serie atta a colmare il periodo di buio del coma di Rick. Ci troviamo da tutt’altra parte (siamo a Los Angeles e non più in Georgia), ma veniamo a conoscenza di come il virus si sia diffuso e di come e quanto la sicurezza nazionale sia intervenuta in tutto questo. Proprio stasera, 13 settembre, negli Stati Uniti verrà trasmesso il terzo episodio (di sei) intitolato The Dog, dopo una pausa di due settimane appena trascorsa.