Pretty Little Liars, 6B: cosa ci aspettavamo?

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Ed alla fine sono tornate. Sono stati mesi lunghissimi, ma aver lasciato le liars con uno stacco ben preciso e deciso ha fatto in modo che l’attesa procedesse senza troppa smania. Nonostante ciò, noi fan attendevamo comunque la prima puntata del nuovo Pretty Little Liars con nuove e vecchie questioni a cui dobbiamo trovare delle risposte. Le liars sono ora più mature, più affascinanti, adulte nel vero senso della parola dal momento che i personaggi sono ora quasi coetanei delle stesse attrici grazie a questo salto nel tempo.

Niente di nuovo sotto il sole: ci è stato introdotto il nuovo scenario (seppur siamo nella cara vecchia Rosewood) e le nuove circostanze che hanno portato le ragazze qui. Le ragazze vengono richiamate in città da Alison, la quale chiede loro di testimoniare all’udienza di rilascio di Charlotte in favore della ragazza, dal momento che in questi cinque anni la loro ex-stalker ha fatto dei grandissimi progressi lavorando su stessa. Le ragazze raggiungono Rosewood, ma sono comunque indecise sul da farsi, non vogliono ricadere nel vortice del passato e non vorrebbero ritornare a mentire per Alison: le nostre liars sono rimaste palesemente traumatizzante da quanto successo e non sono tranquille per nulla di poter incontrare un giorno Charlotte che passeggia tranquillamente per le vie della cittadina. Dopo un po’ di tergiversare decidono di fidarsi di Alison: Spencer, Hanna ed Emily ammettono davanti al giudice di non aver più paura di Charlotte, mentre Aria è l’unica – grazie al cielo – a restare fedele ai propri sentimenti. Nonostante le parole di Aria, la decisione del giudice è favorevole: ora Charlotte è libera di andare, è libera di poter tornare da sua sorella Alison, che si prenderà cura di lei. Quella notte però Charlotte scompare, la mattina dopo viene trovato il suo corpo sotto il campanile della Chiesa: suicidio o omicidio? Così si apre la 6b, ovvero la seconda parte della sesta stagione tanto attesa.

Questo nuovo Pretty Little Liars è iniziato oramai da un mese ed ho atteso ben quattro episodi prima di dire la mia su questa nuova strutturazione. Ho aspettato perché volevo capire bene quali fossero i piani degli sceneggiatori (anche se sembra assurdo riuscire a capirlo in così poco tempo…). Ammetto che amo questo telefilm, seppur i suoi alti e bassi mi hanno fatto un po’ girare le scatole, ma è una sorta di amore incondizionato perché adoro le protagoniste e la delineazione dei loro caratteri; nonostante non abbia condiviso la scelta di CeCe/A, me la sono fatta piacere ugualmente analizzando lo show in toto. Questa 6b però non mi sta convincendo: le nostre liars sono sì cresciute, esteticamente ed anagraficamente parlando, ma dal modo in cui agiscono sembrano le solite liceali. Non so se fosse questo l’obiettivo, ma speravo in qualcosa di più incisivo da parte delle nostre ragazze, che sembrano essere annichilite da ciò che accade loro attorno. Abbiamo assistito nei quattro episodi ad alcuni elementi molto similari alla stagione 1: abbiamo un funerale (Ali, Cece), abbiamo Sara nei panni della “vecchia” Jenna, e le ragazze fuori dalla Chiesa alla fine della cerimonia che parlano con il detective di turno. Ora, mi starebbero anche bene questi parallelismi tra in due momenti, ma avrei voluto che le ragazze prendessero in mano la situazione. Non hanno minimamente imparato dai loro errori e continuano a ricadere in quei banali tranelli di sempre, sono state risucchiate nel vortice di un altro misterioso personaggio e vorrei vedere le quattro ragazze più combattive: nelle prime stagioni erano sempre sulla difensiva, avevano paura di A e delle sue minacce e dunque tenevano tutto per sé, temendo ripercussioni; adesso però sarebbe il momento di vedere le nostre quattro amazzoni un po’ all’attacco. Sono quattro ragazze forti, che hanno passato di tutto e di più e dovrebbero essere in grado di disarcionare questa nuova minaccia.

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Speriamo che nei prossimi episodi si scopra qualcosa di nuovo, anche perché nella vita reale le persone cambiano, e lo fanno soprattutto a causa di (o grazie a) ciò che hanno passato. Non basta cambiare outfit, look, fidanzato e città per crescere, quindi vorrei vedere una loro maggiore evoluzione sul lato caratteriale.

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Pretty Little Liars Vs. Scream: The TV Series

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Ad alcuni giorni dal season finale di Scream e dalla morte del suo creatore Wes Craven, scrivo per tentare di mettere a confronto questa serie con un’altra che, in fatto di misteri, ci ha fatto teorizzare, ipotizzare e costruire castelli – più o meno credibili – in aria: Pretty Little Liars.

Seguivo – e seguo ancora – la pagina italiana di PLL, che segue la programmazione americana, quando un giorno gli amministratori consigliarono una nuova serie tv che sarebbe iniziata di lì a poco, ovvero Scream, per chi avesse voluto continuare ad essere “torturato” dalle teorie e dai misteri da buoni e bravi masochisti, nell’attesa del ritorno della prima parte della stagione 6 (che, per la cronaca, è già conclusa e, sì, sappiamo finalmente chi diamine sia A!!!).

La struttura dei due telefilm è diversa. Pretty Little Liars nel corso delle stagioni, grazie agli ascolti da capogiro (uno degli show più seguiti sulla abcFamily), si sia imbarcata in un viaggio che l’ha portata ad essere sovraccaricata da storie, personaggi minori, misteri più o meno importanti. Il tutto perché, parliamoci chiaro, Marlene non sapeva chi cavolo sarebbe dovuta essere A. A parte le prime due stagioni, di cui era chiaro nella sua testolina che Mona sarebbe stata la stalker, dopo le teorie si sono infittite e la King ha iniziato a sparpagliare qui e là indizi un po’ su tutti. Questa scelta è stata , a mio parere, una furbata per potersi tenere aperte più possibilità di scelta, non avendo palesemente le idee chiare su chi sarebbe dovuto essere il secondo criminale della serie e tentando in aggiunta, a giochi finiti, di arrancare scuse sulle motivazioni. Inoltre, il tutto è stato sviscerato nell’ultimo episodio, la 6×10, un episodio di 42 minuti – nemmeno uno speciale di 1h e poco più – concludendo così la faccenda. Tant’è che poi, già in questo episodio si vede il salto temporale che verrà affrontato nella 6b. 

I produttori della serie tv di Scream hanno studiato bene come costruire la prima stagione (come d’altronde lo era stata la prima stagione di PLL). Nel momento in cui si è parlato di un telefilm su Scream, pietra miliare del genere horror, nato per mano del compianto Wes Craven, non tutti erano eccitati da ciò; molti temevano che non avrebbe potuto reggere il confronto. Le storie dei due non hanno nulla a che fare tra loro, non c’è nessuna Sidney Prescott: c’è Emma, figlia di “Daisy”, 20 anni prima vicina di casa dello sfigurato Brandon James, il quale, a causa dei genitori che si vergognavano di lui e dei coetanei che lo consideravano strambo, uccise degli studenti del liceo di Lakewood. Brandon James venne ucciso, ma dopo 20 anni Emma inizia a ricevere delle telefonate da una voce anonima, la quale le dice che tutto era iniziato con Daisy e tutto sarebbe finito con lei. Negli episodi si susseguono misteri, decessi e teorie dei fan.

Chi è l’assassino? Non è stato difficile dire chi fosse, personalmente, dopo la formazione ricevuta da PLL e dai dubbi su tutto e tutti, ho iniziato a puntare su di lei già dalla 1×02. Personalmente trovo che ci fossero indizi piuttosto chiari su chi potesse essere l’assassino, quindi, nonostante me l’aspettassi, è stato bello seguire la serie. Un momento di tranquillità, teorie senza troppi scervellamenti, una serie horror con effetto distensivo e, in parte, rilassante.

Infine, il titolo del post può essere fuorviante, perché in realtà non preferisco l’una all’altra. Nonostante su PLL ci sono stati alcuni alti e bassi dovuti alla troppa carne sulla brace, non ci posso fare nulla, sono affezionata alle liars perciò sarò sempre incuriosita dalle vicende di queste ragazze. Per ciò che riguarda Scream, attendo la nuova stagione con i relativi sviluppi.

6×07 “Oh, Brother, Where Art Thou?” – Opinioni

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6×07 andata. Siamo a 3 episodi dalla fine di A e da questo infinito incubo, ma non abbiamo ancora nessuna traccia di chi possano essere, ad esempio, Red Coat o la Vedova Nera. Nessun indizio, niente di niente.

Sappiamo solo che in questo episodio Charles sarebbe tornato per il giorno del suo compleanno ed era alla ricerca di un contatto umano. Ken pensa bene di prendere Ali ed andarsene via, senza pensare a ciò che sarebbe potuto accadere al povero Jason. Charles cerca di mettersi in contatto con Jason, con un invito ad una festa di compleanno con ora e luogo dell’incontro al quale si sarebbe dovuto presentare da solo; le ragazze, preoccupate, tentano inutilmente di avvisarlo di non fare nulla. Spencer decide di coinvolgere Toby – poiché è l’unico ad avere distintivo e pistola – il quale vuole agire però solo secondo il suo piano: le ragazze a casa, mentre lui (insieme a Lorenzo) avrebbe seguito il GPS sull’auto di Jason e stanato il nemico. Prima di andare via, Toby trova una piccola confezione di dolcetti nella borsa di Spence con un biglietto che recita “Don’t Stress babe. S“. Toby pensa che siano per lui da parte di S-Spencer, ma in realtà erano per Spencer da parte di S-Sabrina, piccoli brownies allucinogeni per i momenti down di Spence. Ovviamente però Toby non poteva saperlo perché le ragazze hanno riniziato ad omettere alle loro metà ciò che accade ed è una cosa che non condivido affatto. Quindi l’incontro è stato ben diverso dalle aspettative di Charles e dalle intenzioni di Jason, perché da soli due personaggi troviamo: Jason, Charles, le 4 liars, Ali e Mona, Toby e Lorenzo e tutta la polizia di Rosewood, che era stata avvisata da Ali. Che compleanno affollato, caro Charles. Dimenticavo di scrivere che il povero Toby era strafatto dei brownies di Sabrina, che inconsapevole del pericolo ne ha mandati giù a iosa.

Il clou dell’episodio è stato questo, per il resto i primi 7/8 minuti, secondo me, sono stati inutili: vediamo Aria e Spencer che guardano video su un WikiFake sull’esportazione di un MicroChip da un cane e c’è tra le due un dialogo banale. Vediamo poi Hanna e mamma Marin, quest’ultima dà alla figlia una lettera con un assegno di 30k dollari per la retta del college ottenuto da un ente, che pare esserle stato consigliato da Jason e che, dopo qualche min, scopriamo avere delle connessioni con il Radley. Questa scelta di Marlene di mettere ancora ed ancora carne sul fuoco, mi sta quasi facendo dare di stomaco ed inoltre credo che ai fini della storia non c’entri poi molto: è l’ennesimo inutile dettaglio a cui farci pensare per depistarci dalla storyline principale. Marlene è una trollerPRO. Passiamo poi ad Emily e Sara: cara Em, Sara se ne vuole andare… e va, e va… (direbbe Sordi), dovresti gioire, niente più babysitting, niente più ulteriori agitazioni, c’hai già le tue. Uff… due palle. L’unica volta in cui Emily mi iniziava a piacere era quando stava con Paige ed era, sì, spaventata, ma arrabbiata e riusciva a prendere in mano la situazione, ma adesso basta. Pam, ti prego, falla partire per la Thailandia od ovunque debba andare.

Altra scena messa lì a caso è quella di Hanna, Aria e Spencer mentre sono da Mona pensando di parlare anche con Leslie di Charles, la quale prima dà loro un appuntamento e poi tira loro un pacco.

Ho trovato divertente che Spencer ed Hanna si siano date da fare con il Piccolo Allegro Chirurgo, si sono tolte finalmente dalla nuca i chip messi da A e se qualcuno prova ad avvertire Hanna che sta sanguinando, la prima cosa che lei dirà sarà: “Dove?”.

Nonostante tutto ritengo che sia stato un episodio discreto, sicuramente migliore del precedente, di cui non mi sono nemmeno presa la briga di scrivere un commento da 140 caratteri.

Darei un 7,5 a questo episodio e lunga vita – almeno fino alla 6×10 – a Marlene.

Il caldo mi sta uccidendo e tu Marlene… mai ‘na gioia.

6A – Pretty Little Liars: Cosa è successo nei primi quattro episodi.

pretty-little-liars-season-6-premiereIeri è stato trasmesso l’episodio 6×04 di Pretty Little Liars, intitolato Don’t look down. Questa è la stagione delle risposte, dopo una stagione 5B un po’ deludente, posso dire che la sesta stagione mi sta davvero piacendo! È iniziata in quarta dopo il super season finale della 5×25 che vedeva le ragazze intrappolate in un casa di bambole 1:1, preparata appositamente da questo Charles. Sì, perché nella 5×25 veniamo a conoscenza dell’esistenza di questo personaggio, il quale parrebbe essere lui l’Uber-A.

Nella 6×01 vediamo Ali collaborare con Ezra e Caleb per cercare di rintracciare le ragazze, dopo essersi finta un’esca – con i due boy che la seguivano da lontano –, i tre nel bosco vedono del fumo uscire da una botola coperta di erba (l’incendio è quello provocato dalle 5 amiche nella sala degli affetti di Charles) e, dopo aver contattato quell’inutile centrale di polizia di Rosewood, le ragazze vengono liberate e da quella casa di bambole sotterranee appare anche Sara Harvey, la ragazza che era scomparsa la stessa notte del Labour Day in cui Ali scomparve. Sappiamo che le nostre amate liars (Aria, Spencer, Hanna ed Emily e Mona, ma lei lo è dal giorno della sua finta morte) sono state tenute prigioniere per ben 3 settimane e più e non è facile tornare alla normalità. Ogni cosa a loro familiare è vista con dubbio e diffidenza, le loro celle non erano solo delle stanze vuote e umide, erano la fedele riproduzione delle proprie camere delle loro case.

Tanto che nella 6×02 vediamo Hanna prendere una decisione quanto mai comprensibile: togliere tutto ciò che c’è all’interno della sua stanza e risistemarla, riarredarla e ritinteggiarla. Agli occhi di mamma Marin e di Caleb questo atteggiamento sembra un po’ irrazionale, ma è normale dal momento che le ragazze non sono ancora pronte a confidarsi su quanto successo tra quelle mura, preferiscono non parlare affatto, anzi cercare di dimenticare. Non è solo Hanna a vivere con difficoltà il reinserimento, Spencer non riesce a dormire, ogni volta che chiude gli occhi sente quella odiosa ed assordante sirenza vibrarle nei timpani. In ospedale le avevano prescritto dei sonniferi per farla riposare meglio, ma madreHastings le vieta di prenderli, preoccupata per la possibile ricaduta della figlia nella dipendenza. Aria tenta di incolpare a tutti i costi Andrew, testimoniando il falso in centrale; il suo è un disperato tentativo di mettere fine a questo lunghissimo incubo, perché non riesce a credere che A sia ancora riuscito a sfuggire. Emily invece non si sente per nulla tranquilla e vorrebbe tenere al sicuro se stessa e la madre, dunque prende dalla cassaforte delle armi di suo padre militare e va ad allenarsi al poligono, nonostante le preoccupazioni e i divieti della madre. Inoltre, la nostra cara Emily – e diciamo anche la poco responsabile signora Pam – decide di ospitare per la notte Sara, la quale pare abbia discusso con la sua di madre, che non è poi tanto felice di rivederla (noi questo però non lo sappiamo, poiché non ci viene mostrata alcuna interazione tra questa Sara e la sua potenziale famiglia).

Nella 6×03 notiamo che il soggiorno di Sara in casa Fields si sta prolungando e Sara sembra talmente tanto scossa dai due anni vissuti in segregazione che ad ogni attimo va a farsi una doccia – molto spesso dà l’impressione che lo faccia per sviare i discorsi che si stanno facendo in quel momento. Le liars decidono che è arrivato il momento di tornare a scuola, ma delle quattro (Mona è via per il momento) solo Hanna ci va ed incontra la Sullivan – psicologa – che si offre disponibile all’ascolto di lei o di tutte e quattro. Accordato l’incontro, prima di parlare con la Sullivan, leggono un messaggio di A che dice loro di non parlare di nulla altrimenti a Sara – che vediamo in un video allegato al messaggio – sarà fatto del male. Le ragazze corrono via, lasciando la Sullivan sorpresa non vedendo più nessuno nella sala d’attesa. Nel frattempo Alison viene a sapere (6×01) che le ragazze hanno scoperto un nome all’interno della Dollhouse, ovvero Charles. La ragazza cerca di chiedere informazioni al padre (6×02) in merito all’esistenza di un certo Charles DiLaurentis, ma nega la sua esistenza. Parlando con Jason (6×03), Ali viene a sapere che l’amico immaginario del fratello si chiamava Charlie e cercano di capire se ci possa essere un collegamento. Nello stesso episodio, viene ritrovata una foto nascosta in casa DiLa – identica a una di quelle presenti nella stanza degli affetti di Charles, nella Dollhouse –, Ali e Jason chiedono spiegazioni della foto al padre. Il quale è costretto a dire la verità, o almeno una parte.

Nella 6×04 scopriamo che Ken ha confessato ai figli che Charles era in realtà loro fratello, di 14 mesi più grande di Jason, il quale era stato mandato al Radley per paura che potesse fare del male alla famiglia (Ken infatti racconta un episodio in cui Charles cercò di annegare la neonata Ali nell’acqua bollente della vasca da bagno). Aggiunge, però che Charles è morto suicida a 16 anni al Radley e che Jessica DiLaurentis si sia occupata da sola della cremazione, della dispersione delle ceneri e che nessuno sa della sua esistenza poiché si sono trasferiti a Rosewood dopo che Charles fu portato nella casa di cura. Le liars riescono ad appropriarsi della cartella di Charles del periodo in cui era ricoverato, ma nulla fu scritto in merito al prersunto decesso. Trovano l’elenco delle visite e notano che, oltre a Jessica, la persona che più spesso faceva visita al fratello grande DiLa era la zia Carol Ward, anch’essa deceduta qualche anno prima. In seguito a questa informazione, a Jason ritorna alla mente un episodio. Tempo prima, prima della morte di Jessica, Jason scappò dall’ospedale, dopo l’incidente dell’ascensore, e volle andare a casa della zia perché sapeva fosse libera. Arrivato lì, sotto il portico trovò sua madre indaffarata a prendersi cura delle piante e affermando di non voler mettere in vendita la casa, ma di tenerla. Inoltre, impedì al figlio di stare in quella casa e gli sollecitò di tornare indietro. Quelle troppe insistenze furono sottolineate da una porta sbattuta dentro casa, “il vento” fu secondo Jessica e Jason andò via. Spencer viene a conoscenza che la nuova pasticcera del Brew fa uso di marijuana e le chiede se è possibile averne un po’, dal momento che non riesce proprio a dormire e a spegnere il cervello, poiché le ritornano alla mente dei flash in cui, nella sua stanza della Dollhouse, lei ha le mani insanguinate e sulla moquette ci sono macchie di sangue come se un cadavere fosse stato trascinato. Emily continua a badare a Sara, che ora ha un nuovo taglio, e la invita a fare nuotate da sola nel bel mezzo della notte, sfidando a chi riesce a stare più tempo in apnea. Hanna pare sentirsi soffocata da Caleb, poiché lui, dopo aver vissuto per oltre tre settimane non sapendo cosa stesse succedendo alla ragazza, non vuole riprovare lo stesso terrore e la tiene sotto controllo installando nell’auto di lei un localizzatore. Aria riceve la stessa osservazione dal padre, il quale vuole sapere esattamente ogni minuto dove la figlia sia: non più chiamate senza risposta, bugie, etc… (te pare facile?!). La ragazza vive un brutto episodio alla Hollis, dove si è recata per sviluppare le foto che ha scattato negli ultimi giorni: si trova bloccata all’interno della camera oscura dove trova un biglietto “Tu sei la mia bambola, stronzetta! -A”.

Niente è ancora tranquillo e sicuro in quel di Rosewood.

Alla luce delle nuove vicende, non so ancora chi sia A, ma sento che Charles non è morto affatto e che Sara non sia chi dice di essere. Secondo me, Sara in realtà è Bethany, che lavora assieme a Charles. Inoltre ci sono un paio di cose che non quadrano, ovvero: Ken dice che la famiglia si è trasferita a Rosewood dopo il ricovero al Radley di Charles e da qui il motivo per cui nessuno sa della sua esistenza, però Jason che è 14 mesi più piccolo di Charles è in realtà figlio di Peter Hastings – padre di Spencer, quindi questo presuppone che Peter e Jessica si conoscessero ben prima del loro trasferimento (in qualità di vicini di casa). Dunque Ken sta mentendo di nuovo? Peter ricorda qualcosa di questo Charles? (dal momento che C. tenta di uccidere Alison da neonata, Jason ovviamente era già nato).

Sara è Bethany, non può essere diversamente. Soprattutto il modo in cui tutta la presunta famiglia di Sara Harvey non partecipa al ritrovamento della figlia. Diciamocelo, se scopri che tua figlia è stata segregata per due anni di certo non le dici “Sai, la tua stanza l’ho dismessa perché mi serviva spazio” e non la consideri per nulla. Infatti, delle reazioni della madre sappiamo solo ciò che Sara ci riporta, non la vediamo realmente interagire con persone diverse dalle Liars e dalla signora Pam.

In attesa della 6×05 e del ritorno di Mona.

CarlaV

#FashionSistah 3: Emily Fields

Il viaggio nella moda delle liars continua con Emily Fields, l’amica leale del gruppo, pronta a difendere a spada tratta le proprie compagne di avventure e di sventura. Il suo è un rapporto d’amicizia basato sulla fiducia, nel momento in cui qualcuno viene meno torna tranquillamente sui suoi passi. Inizialmente tacciata come una debole, quella più debole delle quattro, secondo me non lo è affatto. A mio parere, Em è una coraggiosa combattente. Nella prima stagione stava ancora conoscendo se stessa, una volta che tutto era ben chiaro niente poteva mettersi tra lei e la sua vita, certo… a parte A.

Em, figlia di un papà militare molto spesso lontano da casa e una mamma principalmente casalinga, ma che si diletta anche a fare la poliziotta ogni tanto, sarebbe stata una perfetta campionessa di nuoto, boccone interessante per molti osservatori sportivi per le squadre del college, se non fosse che durante una fuga da A cade e si fa male. Inoltre, durante la prima stagione scopre di essere gay, aveva già avuto qualche sentore, poiché provava dei fortissimi sentimenti per la sua amica Alison DiLaurentis.

Emily è la sporty spice del gruppo, non ha una grandissima prospettiva in fatto di moda e di certo non ci sono cabine armadio nella sua lista dei desideri. Il suo stile ha un profilo basso e non è eccitante ed eclatante come può esserlo quello delle sue amiche, ma di certo nelle ultime stagioni Mandi Line, la costumista di Pretty Little Liars ci sta facendo conoscere meglio Emily, migliorando e raffinando un po’ i suoi look.

I suoi outfit sono molto confortevoli e sportivi, Em indossa un sacco di jeans, pantaloncini e gonne corte e, diciamocelo pure, se lo può strapermettere con quelle sue gambe lunghe. Possiede molti indumenti basic che hanno però dei colori brillanti o pastello, come rosso, verde, celeste: colori luminosi che si abbinano perfettamente con il colore scuro della sua carnagione. Non la vediamo mai, o quasi, indossare degli accessori particolari, come ad esempio fanno Hanna o Aria; l’unico accessorio che vediamo comparire nei suoi outfit sono le sciarpe, cominciando da quella rossa regalatale da Maya. Completano lo stile di Emily scarpe da ginnastica e giacche in jeans, o con dettagli in pelle.

Ecco i due outfit scelti dalla puntata 6×02 “Songs of Innocence“.

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#FashionSistah 1: Spencer Hastings

Come anticipato nel post di ieri, iniziamo con gli outfit delle nostre amate liars che abbiamo potuto ammirare nella puntata 6×02 “Songs of Innocence”, andato in onda negli Stati Uniti martedì 9 giugno 2015.

La prescelta per l’apertura delle danze è Spencer, la cervellona del gruppo.

Spencer Hastings è la figlia più piccola di Veronica e Peter Hastings, ha una sorella maggiore Melissa. La piccola Hastings è cresciuta in un ambiente benestante, con due genitori avvocati che le hanno trasferito ambizione e determinazione, puntando ad obiettivi quali il successo e il primeggiare in tutte le cose in cui si imbatteva. Tutto ciò ha reso il rapporto tra sorelle una competizione in ogni situazione.

Spencer veste solitamente in modo molto fine ed elegante, seppur comodo. Il suo è uno stile college ed è perfetto per la sua figura longilinea. Questo stile preppy lo troviamo quando la nostra Spence indossa blazer con taglio maschile o cardigan, o quando ai suoi piedi vediamo scarpe basse come Oxford e ballerine. Ad un look classico come il suo, la piccola Hastings dona un tocco di modernità accompagnando questi capi con molti pattern. Uno stile classico può anche essere divertente!

Questi i due look scelti per voi e tratti dalla 6×02.

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photo: spylight.com

Carla V