Pretty Little Liars, 6B: cosa ci aspettavamo?

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Ed alla fine sono tornate. Sono stati mesi lunghissimi, ma aver lasciato le liars con uno stacco ben preciso e deciso ha fatto in modo che l’attesa procedesse senza troppa smania. Nonostante ciò, noi fan attendevamo comunque la prima puntata del nuovo Pretty Little Liars con nuove e vecchie questioni a cui dobbiamo trovare delle risposte. Le liars sono ora più mature, più affascinanti, adulte nel vero senso della parola dal momento che i personaggi sono ora quasi coetanei delle stesse attrici grazie a questo salto nel tempo.

Niente di nuovo sotto il sole: ci è stato introdotto il nuovo scenario (seppur siamo nella cara vecchia Rosewood) e le nuove circostanze che hanno portato le ragazze qui. Le ragazze vengono richiamate in città da Alison, la quale chiede loro di testimoniare all’udienza di rilascio di Charlotte in favore della ragazza, dal momento che in questi cinque anni la loro ex-stalker ha fatto dei grandissimi progressi lavorando su stessa. Le ragazze raggiungono Rosewood, ma sono comunque indecise sul da farsi, non vogliono ricadere nel vortice del passato e non vorrebbero ritornare a mentire per Alison: le nostre liars sono rimaste palesemente traumatizzante da quanto successo e non sono tranquille per nulla di poter incontrare un giorno Charlotte che passeggia tranquillamente per le vie della cittadina. Dopo un po’ di tergiversare decidono di fidarsi di Alison: Spencer, Hanna ed Emily ammettono davanti al giudice di non aver più paura di Charlotte, mentre Aria è l’unica – grazie al cielo – a restare fedele ai propri sentimenti. Nonostante le parole di Aria, la decisione del giudice è favorevole: ora Charlotte è libera di andare, è libera di poter tornare da sua sorella Alison, che si prenderà cura di lei. Quella notte però Charlotte scompare, la mattina dopo viene trovato il suo corpo sotto il campanile della Chiesa: suicidio o omicidio? Così si apre la 6b, ovvero la seconda parte della sesta stagione tanto attesa.

Questo nuovo Pretty Little Liars è iniziato oramai da un mese ed ho atteso ben quattro episodi prima di dire la mia su questa nuova strutturazione. Ho aspettato perché volevo capire bene quali fossero i piani degli sceneggiatori (anche se sembra assurdo riuscire a capirlo in così poco tempo…). Ammetto che amo questo telefilm, seppur i suoi alti e bassi mi hanno fatto un po’ girare le scatole, ma è una sorta di amore incondizionato perché adoro le protagoniste e la delineazione dei loro caratteri; nonostante non abbia condiviso la scelta di CeCe/A, me la sono fatta piacere ugualmente analizzando lo show in toto. Questa 6b però non mi sta convincendo: le nostre liars sono sì cresciute, esteticamente ed anagraficamente parlando, ma dal modo in cui agiscono sembrano le solite liceali. Non so se fosse questo l’obiettivo, ma speravo in qualcosa di più incisivo da parte delle nostre ragazze, che sembrano essere annichilite da ciò che accade loro attorno. Abbiamo assistito nei quattro episodi ad alcuni elementi molto similari alla stagione 1: abbiamo un funerale (Ali, Cece), abbiamo Sara nei panni della “vecchia” Jenna, e le ragazze fuori dalla Chiesa alla fine della cerimonia che parlano con il detective di turno. Ora, mi starebbero anche bene questi parallelismi tra in due momenti, ma avrei voluto che le ragazze prendessero in mano la situazione. Non hanno minimamente imparato dai loro errori e continuano a ricadere in quei banali tranelli di sempre, sono state risucchiate nel vortice di un altro misterioso personaggio e vorrei vedere le quattro ragazze più combattive: nelle prime stagioni erano sempre sulla difensiva, avevano paura di A e delle sue minacce e dunque tenevano tutto per sé, temendo ripercussioni; adesso però sarebbe il momento di vedere le nostre quattro amazzoni un po’ all’attacco. Sono quattro ragazze forti, che hanno passato di tutto e di più e dovrebbero essere in grado di disarcionare questa nuova minaccia.

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Speriamo che nei prossimi episodi si scopra qualcosa di nuovo, anche perché nella vita reale le persone cambiano, e lo fanno soprattutto a causa di (o grazie a) ciò che hanno passato. Non basta cambiare outfit, look, fidanzato e città per crescere, quindi vorrei vedere una loro maggiore evoluzione sul lato caratteriale.

Pretty Little Liars Vs. Scream: The TV Series

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Ad alcuni giorni dal season finale di Scream e dalla morte del suo creatore Wes Craven, scrivo per tentare di mettere a confronto questa serie con un’altra che, in fatto di misteri, ci ha fatto teorizzare, ipotizzare e costruire castelli – più o meno credibili – in aria: Pretty Little Liars.

Seguivo – e seguo ancora – la pagina italiana di PLL, che segue la programmazione americana, quando un giorno gli amministratori consigliarono una nuova serie tv che sarebbe iniziata di lì a poco, ovvero Scream, per chi avesse voluto continuare ad essere “torturato” dalle teorie e dai misteri da buoni e bravi masochisti, nell’attesa del ritorno della prima parte della stagione 6 (che, per la cronaca, è già conclusa e, sì, sappiamo finalmente chi diamine sia A!!!).

La struttura dei due telefilm è diversa. Pretty Little Liars nel corso delle stagioni, grazie agli ascolti da capogiro (uno degli show più seguiti sulla abcFamily), si sia imbarcata in un viaggio che l’ha portata ad essere sovraccaricata da storie, personaggi minori, misteri più o meno importanti. Il tutto perché, parliamoci chiaro, Marlene non sapeva chi cavolo sarebbe dovuta essere A. A parte le prime due stagioni, di cui era chiaro nella sua testolina che Mona sarebbe stata la stalker, dopo le teorie si sono infittite e la King ha iniziato a sparpagliare qui e là indizi un po’ su tutti. Questa scelta è stata , a mio parere, una furbata per potersi tenere aperte più possibilità di scelta, non avendo palesemente le idee chiare su chi sarebbe dovuto essere il secondo criminale della serie e tentando in aggiunta, a giochi finiti, di arrancare scuse sulle motivazioni. Inoltre, il tutto è stato sviscerato nell’ultimo episodio, la 6×10, un episodio di 42 minuti – nemmeno uno speciale di 1h e poco più – concludendo così la faccenda. Tant’è che poi, già in questo episodio si vede il salto temporale che verrà affrontato nella 6b. 

I produttori della serie tv di Scream hanno studiato bene come costruire la prima stagione (come d’altronde lo era stata la prima stagione di PLL). Nel momento in cui si è parlato di un telefilm su Scream, pietra miliare del genere horror, nato per mano del compianto Wes Craven, non tutti erano eccitati da ciò; molti temevano che non avrebbe potuto reggere il confronto. Le storie dei due non hanno nulla a che fare tra loro, non c’è nessuna Sidney Prescott: c’è Emma, figlia di “Daisy”, 20 anni prima vicina di casa dello sfigurato Brandon James, il quale, a causa dei genitori che si vergognavano di lui e dei coetanei che lo consideravano strambo, uccise degli studenti del liceo di Lakewood. Brandon James venne ucciso, ma dopo 20 anni Emma inizia a ricevere delle telefonate da una voce anonima, la quale le dice che tutto era iniziato con Daisy e tutto sarebbe finito con lei. Negli episodi si susseguono misteri, decessi e teorie dei fan.

Chi è l’assassino? Non è stato difficile dire chi fosse, personalmente, dopo la formazione ricevuta da PLL e dai dubbi su tutto e tutti, ho iniziato a puntare su di lei già dalla 1×02. Personalmente trovo che ci fossero indizi piuttosto chiari su chi potesse essere l’assassino, quindi, nonostante me l’aspettassi, è stato bello seguire la serie. Un momento di tranquillità, teorie senza troppi scervellamenti, una serie horror con effetto distensivo e, in parte, rilassante.

Infine, il titolo del post può essere fuorviante, perché in realtà non preferisco l’una all’altra. Nonostante su PLL ci sono stati alcuni alti e bassi dovuti alla troppa carne sulla brace, non ci posso fare nulla, sono affezionata alle liars perciò sarò sempre incuriosita dalle vicende di queste ragazze. Per ciò che riguarda Scream, attendo la nuova stagione con i relativi sviluppi.

6×07 “Oh, Brother, Where Art Thou?” – Opinioni

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6×07 andata. Siamo a 3 episodi dalla fine di A e da questo infinito incubo, ma non abbiamo ancora nessuna traccia di chi possano essere, ad esempio, Red Coat o la Vedova Nera. Nessun indizio, niente di niente.

Sappiamo solo che in questo episodio Charles sarebbe tornato per il giorno del suo compleanno ed era alla ricerca di un contatto umano. Ken pensa bene di prendere Ali ed andarsene via, senza pensare a ciò che sarebbe potuto accadere al povero Jason. Charles cerca di mettersi in contatto con Jason, con un invito ad una festa di compleanno con ora e luogo dell’incontro al quale si sarebbe dovuto presentare da solo; le ragazze, preoccupate, tentano inutilmente di avvisarlo di non fare nulla. Spencer decide di coinvolgere Toby – poiché è l’unico ad avere distintivo e pistola – il quale vuole agire però solo secondo il suo piano: le ragazze a casa, mentre lui (insieme a Lorenzo) avrebbe seguito il GPS sull’auto di Jason e stanato il nemico. Prima di andare via, Toby trova una piccola confezione di dolcetti nella borsa di Spence con un biglietto che recita “Don’t Stress babe. S“. Toby pensa che siano per lui da parte di S-Spencer, ma in realtà erano per Spencer da parte di S-Sabrina, piccoli brownies allucinogeni per i momenti down di Spence. Ovviamente però Toby non poteva saperlo perché le ragazze hanno riniziato ad omettere alle loro metà ciò che accade ed è una cosa che non condivido affatto. Quindi l’incontro è stato ben diverso dalle aspettative di Charles e dalle intenzioni di Jason, perché da soli due personaggi troviamo: Jason, Charles, le 4 liars, Ali e Mona, Toby e Lorenzo e tutta la polizia di Rosewood, che era stata avvisata da Ali. Che compleanno affollato, caro Charles. Dimenticavo di scrivere che il povero Toby era strafatto dei brownies di Sabrina, che inconsapevole del pericolo ne ha mandati giù a iosa.

Il clou dell’episodio è stato questo, per il resto i primi 7/8 minuti, secondo me, sono stati inutili: vediamo Aria e Spencer che guardano video su un WikiFake sull’esportazione di un MicroChip da un cane e c’è tra le due un dialogo banale. Vediamo poi Hanna e mamma Marin, quest’ultima dà alla figlia una lettera con un assegno di 30k dollari per la retta del college ottenuto da un ente, che pare esserle stato consigliato da Jason e che, dopo qualche min, scopriamo avere delle connessioni con il Radley. Questa scelta di Marlene di mettere ancora ed ancora carne sul fuoco, mi sta quasi facendo dare di stomaco ed inoltre credo che ai fini della storia non c’entri poi molto: è l’ennesimo inutile dettaglio a cui farci pensare per depistarci dalla storyline principale. Marlene è una trollerPRO. Passiamo poi ad Emily e Sara: cara Em, Sara se ne vuole andare… e va, e va… (direbbe Sordi), dovresti gioire, niente più babysitting, niente più ulteriori agitazioni, c’hai già le tue. Uff… due palle. L’unica volta in cui Emily mi iniziava a piacere era quando stava con Paige ed era, sì, spaventata, ma arrabbiata e riusciva a prendere in mano la situazione, ma adesso basta. Pam, ti prego, falla partire per la Thailandia od ovunque debba andare.

Altra scena messa lì a caso è quella di Hanna, Aria e Spencer mentre sono da Mona pensando di parlare anche con Leslie di Charles, la quale prima dà loro un appuntamento e poi tira loro un pacco.

Ho trovato divertente che Spencer ed Hanna si siano date da fare con il Piccolo Allegro Chirurgo, si sono tolte finalmente dalla nuca i chip messi da A e se qualcuno prova ad avvertire Hanna che sta sanguinando, la prima cosa che lei dirà sarà: “Dove?”.

Nonostante tutto ritengo che sia stato un episodio discreto, sicuramente migliore del precedente, di cui non mi sono nemmeno presa la briga di scrivere un commento da 140 caratteri.

Darei un 7,5 a questo episodio e lunga vita – almeno fino alla 6×10 – a Marlene.

Il caldo mi sta uccidendo e tu Marlene… mai ‘na gioia.

PRETTY LITTLE LIARS’ CATWALK

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In ogni episodio Pretty Little Liars non ci colpisce solo per le sue storie e i suoi segreti, ma anche per gli stupendi outfit che Mandi Line compone.

Devo dire che in questo She’s No Angel, la migliore in termini di outfit, a parer mio, è stata Aria. Molti odiano il suo stile e trovano che gli accostamenti scelti per lei dalla costumista facciano sempre a pugni tra loro: alcuni sì, li ritengo troppo kitsch, ma a me Aria piace così com’è: piccola, sbarazzina e, alcune volte, eccentrica.

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Nel primo outfit vediamo una Aria super carina e semplice. Il boho-style le dona molto, vengono abbinati dei jeans a vita alta e zampa di elefante con un top in cotone color pesca più corto davanti, con una balza che parte da sotto il seno (stile impero), le spalline sono bianche e regolabili. Questo look semplice è arricchito dal piccolo punto luce, il solito piccolo ciondolo a forma di ferro di cavallo. Inoltre, adoro Aria con questo nuovo taglio, le sta benissimo. Nel secondo, vediamo un’altra strepitosa Aria con un vestitino dalla linea semplice a collo tondo e senza maniche, con gonna più larga. La semplicità dell’abito e controbilanciato dalle strisce orizzontali iridescenti che contribuiscono ad illuminare la sua figura. Voto 9

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Parliamo ora di Spencer, le sue scelte mi sono piaciute molto e, come per Aria, anche lei, nel primo outfit troviamo uno stile bohemien. La liar, difatti, indossa una simil-sottoveste a scollo largo, con decorazioni verticali in merletto sul davanti, con delle piccole balze che terminano il vestito, sempre con decorazioni di merletti e leggermente più corto sul davanti, abbinati a degli stivaletti bianchi in pelle alla caviglia con tacco largo di 8cm. Nel secondo outfit, Spencer indossa una maxi camicia a righe verticali blu e bianche a cui abbina un cintura in vita color cuoio di Anthropologie con doppia fibbia speculari, dei semplici leggins neri e stivali Cole Haan al ginocchio scamosciati bordeaux. Voto 8

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Ora parliamo di Hanna, che ha sempre avuto una media piuttosto alta in fatto di look, ma che con il primo outfit ha rasentato il 2-. Mi sembrava di guardare una donna quarantenne degli anni ’60, niente di male in questo ovviamente, ma, a parer mio, a lei non sta per niente bene. L’abbinamento dei colori è semplice: celestino, nero e giallo, ed è l’unica cosa positiva dell’outfit. Si tratta di una gonna a vita alta in cotone sotto il ginocchio (o di poco sopra, in base all’altezza di chi la indossa), celeste chiaro con stampe a fantasia di ananas gialli con ombreggiature nere. Il giallo della frutta richiama gli accessori: una borsa gialla a tracolla in pelle, con un cinturino lunghissimo, fissato probabilmente nell’ultimo foro disponibile e ad una collanona di sfere gialle, con aggancio con punto luce laterale, che fare invidia alla truzzissima collana con pataccone di Aria del precedente episodio (questi sono i casi kitsch di Aria, di cui parlavo prima). Completano l’outfit, un crop top nero con giacca sfiancata nera con maniche a tre quarti. Il secondo outfit ci aiuta a tirare su la media. Qui Hanna indossa un paio di jeans skinny bianchi di composizione mista, con stampe nere e grigie di strappi obliqui. A richiamare questa fantasia ci sono le tre piccole (due da un lato e una dall’altro) tasche con apertura in zip nera. I jeans sono abbinati ad una T-shirt a strati con colletto nero e con uno scollo profondo a V sulla schiena. Conclude l’outfit una giacca di pelle nera.
Voto 6, solo perché tirato su dal secondo outfit… il primo era proprio out-fit.

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I quarti outfit vedono protagoniste Emily e la pseudo-Sara, la nuova coppia morbosa. Emily indossa jeans slim fit neri della G-Star con cuciture oblique verso l’interno sopra il ginocchio. A questi jeans abbina una T-shirt con scollo largo bianca e nera, con una stampa di due lettere a caratteri cubitali con fantasia floreale. Il look è accompagnato da semplici All Star Converse e una giacca in felpa Nike grigio nera. Sara, invece, indossa dei jeans skinny scuri della Guess con strappi sul fronte e delle tasche con zip oblique. Ai piedi sneaker bianche di Steve Madden, con effetto laterale trapuntato e una zip argentata che costeggia ambo i lati i fori dei lacci. In questo outfit, Sara indossa una semplice maglia bianca sotto una camicia celeste di cotone annodata sul davanti.
Voto 7, per entrambe.

Alla prossima.

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PLL 6×05 She’s No Angel – Opinioni

Ci risiamo! -A ha gli episodi contati, altri 5 e sapremo tutto, ma nonostante ciò Marlene continua a non stancarsi dei tentativi di depistaggio, continua a cercare di buttarci sabbia negli occhi. Uno pensa che, dal momento che siamo così vicini ad una conclusione, tutto dovrebbe prendere forma, ma no, invece siamo ancora con un pugno di mosche in mano… o almeno io, non credevo di essere così “ciompa”!

Oltre alle questioni in sospeso passate, ne aggiungiamo delle altre: qual è il vero ruolo di Leslie? Mona è cambiata o è sempre lei a tirare (o a contribuirvi) le fila, fingendosi debole vittima? Pensavo che il ritorno di Mona avrebbe chiarito, almeno in parte, chi fosse stata/o la/il vera/o artefice del suo rapimento, ma ancora nulla. Quella che si presume essere Sara, è davvero Sara? Perché fino ad un minuto prima di vedere l’episodio 6×05, pensavo che in realtà fosse Bethany.

Prima che iniziasse la stagione 6, Marlene attraverso i social network disse ai fan che avremmo visto le liars con occhi diversi, una volta che avremmo scoperto cosa hanno fatto per meritarsi tutto questo: voi avete capito che diamine hanno fatto ‘ste 5? Io, ancora, no.

Ora, Marlene nell’episodio She’s No Angel, andato in onda ieri, 30 giugno, negli Stati Uniti cerca di indurci a pensare che in realtà A sia una donna e non un uomo, come ipotizzato fino all’episodio 6×04, ma credo che non sia così. Continuo a pensare che A sia un uomo e magari la figura incappucciata che compare nelle foto di Clark possa essere una donna, ma chi? Hanna e Spencer trovano il fascicolo mancante di Charles del Radley, nel quale è riportato che Charles è effettivamente morto e alcuni dei suoi organi sono stati trapiantati (sarà davvero così?!). Inoltre, le due ragazze trovano, in una stanza del seminterrato della casa di cura, Mona la quale tiene stretto a sé un fascicolo, che risulta essere di Leslie: lei – Surprise! Surprise! – non è stata solo una paziente, ma è stata addirittura compagna di stanza di Bethany al Radley. Mona però mi è sembrata strana: lei ha alle sue spalle una vasta gamma di personaggi; è una ragazza super intelligente, tanto da superare Spencer; è una ragazza scaltra e determinata, e dopo tutto ciò si fa beccare da Hanna e Spencer facendo dei rumori “involontari”? – andiamo, chi ci crede? – credo che M. volesse che le ragazze avessero il fascicolo di Leslie e si è fatta beccare intenzionalmente. Sappiamo, o almeno è quanto ho ipotizzato, che quella interpretata da Maddie Ziegler non è Spencer da piccola, ma nella sua testa il personaggio di un vecchio poster pubblicitario ha preso, per così dire, vita; ma Spence in quel posto c’è già stata… inoltre, nella stanza del sogno, Spencer trova delle ciabatte con la scritta “C. DiLaurentis”, quindi Spencer ha già conosciuto Charles, non è sicuramente un ritrovamento casuale, ma parlando con le altre di questo non ne fa menzione.

Per ciò che riguarda Sara, fino a ieri era ambigua, ora parla con sua “mamma” (o fingeva? Forse “mamma” è un nome in codice…), sembra essere tutto fuorché minacciosa.

Non so cosa dire o pensare. Adoro ogni episodio di Pretty Little Liars, anche se credo che rispetto ai precedenti questo sia leggermente inferiore, nonostante tutto si merita un bell’8.

6A – Pretty Little Liars: Cosa è successo nei primi quattro episodi.

pretty-little-liars-season-6-premiereIeri è stato trasmesso l’episodio 6×04 di Pretty Little Liars, intitolato Don’t look down. Questa è la stagione delle risposte, dopo una stagione 5B un po’ deludente, posso dire che la sesta stagione mi sta davvero piacendo! È iniziata in quarta dopo il super season finale della 5×25 che vedeva le ragazze intrappolate in un casa di bambole 1:1, preparata appositamente da questo Charles. Sì, perché nella 5×25 veniamo a conoscenza dell’esistenza di questo personaggio, il quale parrebbe essere lui l’Uber-A.

Nella 6×01 vediamo Ali collaborare con Ezra e Caleb per cercare di rintracciare le ragazze, dopo essersi finta un’esca – con i due boy che la seguivano da lontano –, i tre nel bosco vedono del fumo uscire da una botola coperta di erba (l’incendio è quello provocato dalle 5 amiche nella sala degli affetti di Charles) e, dopo aver contattato quell’inutile centrale di polizia di Rosewood, le ragazze vengono liberate e da quella casa di bambole sotterranee appare anche Sara Harvey, la ragazza che era scomparsa la stessa notte del Labour Day in cui Ali scomparve. Sappiamo che le nostre amate liars (Aria, Spencer, Hanna ed Emily e Mona, ma lei lo è dal giorno della sua finta morte) sono state tenute prigioniere per ben 3 settimane e più e non è facile tornare alla normalità. Ogni cosa a loro familiare è vista con dubbio e diffidenza, le loro celle non erano solo delle stanze vuote e umide, erano la fedele riproduzione delle proprie camere delle loro case.

Tanto che nella 6×02 vediamo Hanna prendere una decisione quanto mai comprensibile: togliere tutto ciò che c’è all’interno della sua stanza e risistemarla, riarredarla e ritinteggiarla. Agli occhi di mamma Marin e di Caleb questo atteggiamento sembra un po’ irrazionale, ma è normale dal momento che le ragazze non sono ancora pronte a confidarsi su quanto successo tra quelle mura, preferiscono non parlare affatto, anzi cercare di dimenticare. Non è solo Hanna a vivere con difficoltà il reinserimento, Spencer non riesce a dormire, ogni volta che chiude gli occhi sente quella odiosa ed assordante sirenza vibrarle nei timpani. In ospedale le avevano prescritto dei sonniferi per farla riposare meglio, ma madreHastings le vieta di prenderli, preoccupata per la possibile ricaduta della figlia nella dipendenza. Aria tenta di incolpare a tutti i costi Andrew, testimoniando il falso in centrale; il suo è un disperato tentativo di mettere fine a questo lunghissimo incubo, perché non riesce a credere che A sia ancora riuscito a sfuggire. Emily invece non si sente per nulla tranquilla e vorrebbe tenere al sicuro se stessa e la madre, dunque prende dalla cassaforte delle armi di suo padre militare e va ad allenarsi al poligono, nonostante le preoccupazioni e i divieti della madre. Inoltre, la nostra cara Emily – e diciamo anche la poco responsabile signora Pam – decide di ospitare per la notte Sara, la quale pare abbia discusso con la sua di madre, che non è poi tanto felice di rivederla (noi questo però non lo sappiamo, poiché non ci viene mostrata alcuna interazione tra questa Sara e la sua potenziale famiglia).

Nella 6×03 notiamo che il soggiorno di Sara in casa Fields si sta prolungando e Sara sembra talmente tanto scossa dai due anni vissuti in segregazione che ad ogni attimo va a farsi una doccia – molto spesso dà l’impressione che lo faccia per sviare i discorsi che si stanno facendo in quel momento. Le liars decidono che è arrivato il momento di tornare a scuola, ma delle quattro (Mona è via per il momento) solo Hanna ci va ed incontra la Sullivan – psicologa – che si offre disponibile all’ascolto di lei o di tutte e quattro. Accordato l’incontro, prima di parlare con la Sullivan, leggono un messaggio di A che dice loro di non parlare di nulla altrimenti a Sara – che vediamo in un video allegato al messaggio – sarà fatto del male. Le ragazze corrono via, lasciando la Sullivan sorpresa non vedendo più nessuno nella sala d’attesa. Nel frattempo Alison viene a sapere (6×01) che le ragazze hanno scoperto un nome all’interno della Dollhouse, ovvero Charles. La ragazza cerca di chiedere informazioni al padre (6×02) in merito all’esistenza di un certo Charles DiLaurentis, ma nega la sua esistenza. Parlando con Jason (6×03), Ali viene a sapere che l’amico immaginario del fratello si chiamava Charlie e cercano di capire se ci possa essere un collegamento. Nello stesso episodio, viene ritrovata una foto nascosta in casa DiLa – identica a una di quelle presenti nella stanza degli affetti di Charles, nella Dollhouse –, Ali e Jason chiedono spiegazioni della foto al padre. Il quale è costretto a dire la verità, o almeno una parte.

Nella 6×04 scopriamo che Ken ha confessato ai figli che Charles era in realtà loro fratello, di 14 mesi più grande di Jason, il quale era stato mandato al Radley per paura che potesse fare del male alla famiglia (Ken infatti racconta un episodio in cui Charles cercò di annegare la neonata Ali nell’acqua bollente della vasca da bagno). Aggiunge, però che Charles è morto suicida a 16 anni al Radley e che Jessica DiLaurentis si sia occupata da sola della cremazione, della dispersione delle ceneri e che nessuno sa della sua esistenza poiché si sono trasferiti a Rosewood dopo che Charles fu portato nella casa di cura. Le liars riescono ad appropriarsi della cartella di Charles del periodo in cui era ricoverato, ma nulla fu scritto in merito al prersunto decesso. Trovano l’elenco delle visite e notano che, oltre a Jessica, la persona che più spesso faceva visita al fratello grande DiLa era la zia Carol Ward, anch’essa deceduta qualche anno prima. In seguito a questa informazione, a Jason ritorna alla mente un episodio. Tempo prima, prima della morte di Jessica, Jason scappò dall’ospedale, dopo l’incidente dell’ascensore, e volle andare a casa della zia perché sapeva fosse libera. Arrivato lì, sotto il portico trovò sua madre indaffarata a prendersi cura delle piante e affermando di non voler mettere in vendita la casa, ma di tenerla. Inoltre, impedì al figlio di stare in quella casa e gli sollecitò di tornare indietro. Quelle troppe insistenze furono sottolineate da una porta sbattuta dentro casa, “il vento” fu secondo Jessica e Jason andò via. Spencer viene a conoscenza che la nuova pasticcera del Brew fa uso di marijuana e le chiede se è possibile averne un po’, dal momento che non riesce proprio a dormire e a spegnere il cervello, poiché le ritornano alla mente dei flash in cui, nella sua stanza della Dollhouse, lei ha le mani insanguinate e sulla moquette ci sono macchie di sangue come se un cadavere fosse stato trascinato. Emily continua a badare a Sara, che ora ha un nuovo taglio, e la invita a fare nuotate da sola nel bel mezzo della notte, sfidando a chi riesce a stare più tempo in apnea. Hanna pare sentirsi soffocata da Caleb, poiché lui, dopo aver vissuto per oltre tre settimane non sapendo cosa stesse succedendo alla ragazza, non vuole riprovare lo stesso terrore e la tiene sotto controllo installando nell’auto di lei un localizzatore. Aria riceve la stessa osservazione dal padre, il quale vuole sapere esattamente ogni minuto dove la figlia sia: non più chiamate senza risposta, bugie, etc… (te pare facile?!). La ragazza vive un brutto episodio alla Hollis, dove si è recata per sviluppare le foto che ha scattato negli ultimi giorni: si trova bloccata all’interno della camera oscura dove trova un biglietto “Tu sei la mia bambola, stronzetta! -A”.

Niente è ancora tranquillo e sicuro in quel di Rosewood.

Alla luce delle nuove vicende, non so ancora chi sia A, ma sento che Charles non è morto affatto e che Sara non sia chi dice di essere. Secondo me, Sara in realtà è Bethany, che lavora assieme a Charles. Inoltre ci sono un paio di cose che non quadrano, ovvero: Ken dice che la famiglia si è trasferita a Rosewood dopo il ricovero al Radley di Charles e da qui il motivo per cui nessuno sa della sua esistenza, però Jason che è 14 mesi più piccolo di Charles è in realtà figlio di Peter Hastings – padre di Spencer, quindi questo presuppone che Peter e Jessica si conoscessero ben prima del loro trasferimento (in qualità di vicini di casa). Dunque Ken sta mentendo di nuovo? Peter ricorda qualcosa di questo Charles? (dal momento che C. tenta di uccidere Alison da neonata, Jason ovviamente era già nato).

Sara è Bethany, non può essere diversamente. Soprattutto il modo in cui tutta la presunta famiglia di Sara Harvey non partecipa al ritrovamento della figlia. Diciamocelo, se scopri che tua figlia è stata segregata per due anni di certo non le dici “Sai, la tua stanza l’ho dismessa perché mi serviva spazio” e non la consideri per nulla. Infatti, delle reazioni della madre sappiamo solo ciò che Sara ci riporta, non la vediamo realmente interagire con persone diverse dalle Liars e dalla signora Pam.

In attesa della 6×05 e del ritorno di Mona.

CarlaV

#FashionSistah 5: Alison DiLaurentis

Alison, Alison, mia cara Alison. Tutto in questo telefilm ruota intorno alla scomparsa della ragazza o, perlomeno, parte tutto da lei e tante cose sono successe, troppe da poterle riassumere ed essere allo stesso tempo sintetici. Alison (interpretata dalla giovanissima Sasha Pieterse) la sera del Labour Day è con le sue amiche, le droga perché deve incontrare un ragazzo, ma quella sera scompare, un anno dopo viene scoperto il suo cadavere, ma in realtà non è il suo perché Ali ritorna alla fine della quarta stagione, dove riappare con un semplice “Vi sono mancata?” che nasconde dietro un mondo. Nel corso delle stagioni conosciamo Mon-A e tutte le sue personalità, ma ancora non mi è chiara la gerarchia delle varie -A, pseudo -A, fantomatiche -A. Oramai non mi interessa più chi possa essere, potrebbe essere anche il garzone del fornaio, l’importante è che Marlene non ci deluda profondamente non essendo più in grado di ricollegare ogni singolo evento accaduto nei pressi di Rosewood.

Alison è la ragazza più popolare del liceo e accanto a lei ha quattro amiche che rappresentano quattro qualità importanti. Alison è la classica ape regina, tutte le ragazze aspirano a ronzarle intorno e vorrebbero essere come lei, ma Ali non adotta comportamenti di cui andare fieri, mente sempre, anche con le sue migliori amiche, le utilizza come sue bambole manipolando le situazioni: diciamocelo, Ali era proprio una stronz-A. Il suo ruolo è sempre stato per me molto ambiguo, è un po’ come gridare “al lupo, al lupo”… non so se le crederò mai appieno.

Nei suoi look, Alison adora le stampe floreali, come quelle che si potrebbero trovare in negozi come Forever21, Topshop o Hollister e capi con balze o con maniche fluttuanti. Molto spesso nei suoi outfit vediamo la giovane liar indossare giacche, jeans o pelle che siano ci sono; come anche dei cardigan per stili un po’ più formali. Nei look che rispecchiano l’età che ha e che interpreta, vediamo Ali indossare vestitini molto femminili in abbinamento a scarpe basse di tela. Nonostante Ali non abbia difficoltà ad indossare un’ampia varietà di colori, diverse sono le tonalità di rosa che ritroviamo nel suo stile e persino nella sua stanza: la più rosa delle cinque liars. Ai piedi indossa spesso stivali, stivaletti da motociclista o zeppe: sono dunque scarpe molto comode, ma che si adattano bene anche a look femminili.

Qui di seguito gli outfit a cui ispirarsi tratti dalla 6×02 “Songs of Innocence“.

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Carla V