6×09 No Way Out – Il ritorno di The Walking Dead

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Il nuovo episodio tanto atteso di The Walking Dead è arrivato e non delude le aspettative, si può dire che la pazienza dei fan – lunga più di due mesi – sia stata premiata da questa puntata col botto. Questo è stato un episodio ben dosato, avvincente e commovente allo stesso tempo. Gli spazi dedicati a tutti i membri sono stati distribuiti equamente e ciò ha conferito del ritmo aggiuntivo.

Si può dire che dopo il 6×09, intitolato No Way Out, sia stato fatto ufficialmente il “giro di boa” di questa sesta stagione, ovvero vediamo il gruppo di Rick acquisire nuovi membri, accolti ufficialmente nella famiglia (mi pare che le parole dell’ex sceriffo siano state alquanto eloquenti).

Ricapitoliamo un po’ l’episodio…

Rivediamo gli scagnozzi di Negan – di cui la presentazione ufficiale deve essere ancora fatta, e qualcosa mi dice che ci sarà nella 6×10 – già visti nella 6×08, che affrontano Daryl, Abraham e Sasha. Proprio in questi primi momenti assistiamo al primo colpo di scena: un’esplosione che devasta il gruppo di avversari, facendoli saltare tutti in aria. Daryl compare da dietro il loro furgone con un RPG in spalla dalla canna fumante: nessuno ci mette i bastoni tra le ruote.

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Avevamo, inoltre, lasciato Rick e gli altri, ricoperti dalle viscere dei vaganti, cercare di attraversare la mandria affamata e l’ultima scena della puntata precedente (6×08) ci mostrava un Sam che sussurrava un piagnucolante ed ovattato “mamma”. Questa scena non ha prospettato proprio un futuro roseo per il ragazzino, nella 6×09 vediamo cosa accade in realtà. Mentre il gruppo avanza, Sam, che aveva precedentemente rinunciato a mettersi al sicuro con padre Gabriel e Judith, di punto di bianco si blocca osservando questi zombie ciololanti e claudicanti e ripensa alle parole di Carol, proferite quando fu beccata dal ragazzino a rubare delle pistole dall’armeria. Sam ha sempre avuto nella sua testa l’eco di questa minaccia, simile ad un racconto dell’orrore (ma in questo caso l’orrore è la loro realtà) ed in questo momento tutto si ferma. Sam viene afferrato dai vaganti e divorato nello shock e silenzio degli altri, l’unica ad esprimere con un urlo tutto il suo dolore è la madre, Jessie, divorata anche lei dagli zombie.

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Nel caos dell’azione pensiamo sia finito tutto finito qui, ma vediamo Ron, il figlio maggiore della donna, raccogliere da terra una pistola (caduta nel caos del momento) e con tutto il dolore ed il rancore che ha in corpo la punta verso Rick, è intenzionato ad ucciderlo perché per lui è sua la colpa di quanto successo ad Alexandria. Michonne per difendere l’amico infilza il giovane con la katana. Il colpo dalla pistola esplode lo stesso, ma Rick è salvo. Pronti per rimettersi in cammino, si sente Carl chiamare suo papà, ha l’occhio destro sanguinante: il proiettile ha colpito lui. Inizia la corsa di Rick, con il figlio in braccio, e Michonne per raggiungere l’infermeria.

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Dopo tutti questi eventi adrenalinici ci ricordiamo che Glenn e Maggie non si sono ancora incontrati, la ragazza è ancora bloccata sulla torretta di guardia con gli zombie che la circondano e stanno minacciando la stabilità della struttura: è in pericolo. Il ragazzo deve salvare sua moglie in attesa del loro bimbo. Convince Enid ad arrampicarsi sulla torretta per mettere in salvo la donna, mentre lui fa da esca e si lascia inseguire dagli zombie, mentre cerca di difendersi viene accerchiato e potrei scommettere che tutti noi fan abbiamo pensato ed urlato, con la stessa disperazione di Maggie: “NOOO, NON DI NUOVO!!!”.

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Katelyn Nacon as Enid and Lauren Cohan as Maggie Greene – The Walking Dead _ Season 6, Episode 9 – Photo Credit: Gene Page/AMC

Infatti, fortunatamente, così non è stato: arrivano Abraham e Sasha che dalla recinzione esterna cecchinano perfettamente tutti gli zombie che stavano per assalire l’amico, salvandolo.

Dopo essere intervenuti, l’attenzione si sposta sul resto del gruppo. Denise, messa in salvo da Carol, soccorre Carl ferito all’occhio. Rick è fuori di sé: deve proteggere quel che resta di Alexandria e sfogare la rabbia e la disperazione per quanto successo al figlio. Esce dall’edificio ed è pronto ad affrontare tutti gli zombie, uno ad uno. Il suo coraggio è trascinante e poco alla volta tutti escono ad affrontare la mandria affamata, anche i più pavidi come Eugene o Gabriel, il quale durante l’episodio dice: We’ve been praying, together, praying that God will save our town, and our prayers have been answered. God will save Alexandria because God has given us the courage to save it ourselves!” (“Abbiamo pregato insieme, pregato che Dio salvasse la nostra città, e le nostre preghiere sono state ascoltate. Dio salverà Alexandria perché Dio ci ha dato il coraggio per salvarla noi stessi!”). Tutti insieme dunque provano a salvare quel che resta di Alexandria, Rick ha capito finalmente le parole di Deanna e il motivo per cui lei credeva che fosse possibile vivere lì. Rick ha compreso la forza che il gruppo ha, gli ha visti tutti contribuire per il fine comune della sopravvivenza e della speranza.

Cosa accadrà dopo? Non si sa di preciso. I fan del fumetto sapevano che questo momento sarebbe arrivato e lo stavano aspettando. Il Carl mezzo orbo sta per fare la sua comparsa. Ieri è stata rilasciata un’intervista a Chandler Riggs (Carl) su HuffingtonPostUS in merito a quanto accadrà d’ora in poi. Da adesso in avanti Carl non sarà più lo stesso. Nel fumetto, il suo personaggio subisce una perdita della memoria in seguito allo sparo e la sua personalità diventerà via via più oscura. Il giovane attore afferma di essere eccitato perché, secondo lui, il suo miglior lavoro sarà proprio nella seconda parte di questa sesta stagione. Inoltre, fa presente che aver dovuto recitare con un solo occhio è stato difficile, ma ha sicuramente migliorato le sue doti interpretative. Inoltre, nei prossimi episodi tutto sarà molto diverso e che l’episodio 10 sarà molto interessante e che l’atteso arrivo di Negan renderà tutto spaventoso. Riggs afferma anche che non ci saranno più finte morti nello show (come quella di Glenn), ma ci saranno grandi ed eccitanti momenti che scioccheranno molte persone.

Non so Voi, ma io sono in trepidante attesa di vedere il nuovo Carl, lo sviluppo di questo suo lato oscuro. A presto.

TheWalkingDead e l’evoluzione dei personaggi. INCREDIBILE!!!

Come si sono evoluti i personaggi di The Walking Dead? Cinque sono i membri sopravvissuti del gruppo originale apparsi fin dalla prima stagione. Certo, se ne sono aggiunti altri che ora sono molto importanti e per i quali c’è stata anche un’evoluzione, ma torniamo ai 5 da cui siamo partiti. Sto parlando di: Rick Grimes, Daryl Dixon, Carol Pelletier, Glenn Rhee e Carl Grimes.

rickIniziamo da colui il quale si è erto a leader del gruppo di sopravvissuti accampati appena fuori Atlanta, Georgia, ovvero Rick. Siamo sinceri, Rick era l’unico a poter vestire quel ruolo, Shane era troppo codardo per farlo o per assumersi delle responsabilità: alla prima difficoltà avrebbe cercato di evitare il problema. Rick era uno sceriffo, quindi etica, correttezza e rispetto erano alla base della sua indole. È stato l’unico ad essere stato immerso in questa nuova vita tutto in una volta. Svegliatosi dal coma, si ritrova in un mondo che non riconosce, circondato da morte e desolazione. In questa nuova vita ci sono delle nuove regole da imparare e bisogna farlo in fretta. Fin dal momento in cui ha riaperto gli occhi, il suo unico scopo è stato quello di ricongiungersi con la sua famiglia, e dopo ciò di proteggerla a costo di ogni cosa. Una famiglia che, episodio dopo episodio si è allargata sempre più, con elementi a cui, nella normalità di un tempo, mai ci si sarebbe avvicinati. Il Rick di oggi conosce molto bene le nuove regole, lui vuole sopravvivere e far sopravvivere chi lo vuole, ma non è disposto a rischiare per chi – al di fuori della sua famiglia – non lo desidera abbastanza. Rick è ora stanco, più cupo, più enigmatico, ma la sua famiglia è e resta sempre al primo posto.

dardixAl secondo posto troviamo Daryl. Negli ultimi tempi si è vociferato di una possibile novità in merito al suo personaggio o di una potenziale morte, ma quest’ultima, per me, non è concepibile. Daryl non può morire, è un personaggio troppo importante ed amato nella serie. Lui è il classico bad boy. Ha vissuto una vita non semplice e si può dire che, anche prima della contaminazione, Daryl fosse un sopravvissuto; il classico fascino da bello e misterioso, un uomo con la scorza dura, ma dal cuore tenero. Daryl è uno a cui non si può non volere bene. All’inizio era più stronzo, era molto più simile a Merle (suo fratello), più testa calda. Con il passare delle stagioni, però ha trovato nel gruppo la sua vera famiglia, quella più reale. Sapendo di non doversi fidare più solo di se stesso, ha aperto le porte alla sua sensibilità e agli altri. Daryl è un fratello per Rick e viceversa, il suo braccio destro ed è troppo importante per poter minimamente pensare di eliminarlo dal cast.

carolAl terzo posto, ma di certo non in ordine di importanza, c’è Carol. Lei ci è stata presentata come una donna debole e sottomessa al marito-padrone (eliminato dopo pochi episodi), che non ci pensava due volte ad abusare/picchiare moglie e figlia. Decisiva è stata, per l’evoluzione del suo personaggio, la perdita della figlia Sophia. La sua morte l’ha segnata nel profondo ed è stato questo il momento in cui Carol è passata da debole e zavorra a tosta, o come si direbbe in inglese badass. Credo che lei possa definirsi il jolly del gruppo. Un personaggio che ha fatto degli errori e ne ha pagato le conseguenze. Il suo ulteriore periodo di “formazione” è stata la sopravvivenza in solitaria, che le ha dato modo di riflettere, temprare il suo spirito. Un periodo che l’ha irrigidita e l’ha resa meno compassionevole e se riesci a sopravvivere da solo con te stesso, riesci adattarti ad ogni situazione. Carol ha, inoltre, un ruolo chiave nella storia, perché senza il suo ritorno da terminator invisibile forse il gruppo non sarebbe più uscito da Terminus e sarebbe stato perduto.

glennCome non parlare poi dell’evoluzione di Glenn. L’ex portapizze con un fantastico senso dell’orientamento ed in grado ottimizzare perfettamente tempi e spazi, tanto da stupire il gruppo nella prima stagione. Il suo viaggio evolutivo lo ha fatto diventare uomo, sì perché di fronte al resto del gruppo è sempre sembrato più impacciato e sicuramente più ragazzino degli altri. Una figura con pochi muscoli, esile, ma veloce e con cervello. Anche lui ha subito tante perdite che lo hanno segnato, non tanto legami di sangue, ma dei membri del gruppo ai quali si era avvicinato, personaggi che lo hanno fortificato e gli hanno insegnato tanto. Da ragazzo solo, ora ha trovato una famiglia composta da amici e moglie.

carl1Ultimo tra quelli del gruppo storico è Carl, figlio di Rick. Carl è proprio cresciuto a pudding di cioccolato e zombie. All’inizio di questa “Odissea” vediamo un Carl bambino: piccolo, curioso, fragile e non ancora in grado, ovviamente, di badare a se stesso da solo. I giorni passano e Carl deve imparare ad usare le armi; è sicuramente quello che ha bisogno di crescere più in fretta per poter sopravvivere, nessuna infanzia serena lo attende. La perdita della madre lo ha fatto diventare uomo: madre che, deceduta dopo aver dato alla luce la sorellina, proprio per mano di Carl è morta con un colpo di pistola alla testa, per evitare che si trasformasse in zombie.

Queste sono a mio parere le maggiori trasformazioni avvenute ai personaggi di The Walking Dead, se non altro, sono le trasformazioni che hanno colpito i membri storici del gruppo e che, fortunatamente, saranno ancora tra noi nella stagione 6, di cui il primo episodio verrà trasmesso negli Stati Uniti l’11 ottobre 2015, il 12 in Italia su Sky.