Twin Game, l’attesissimo nuovo romanzo di Brenda Mill.

Finalmente abbiamo una data per il nuovo romanzo della scrittrice Brenda Mill, intitolato Twin Game, il 3 marzo sarà disponibile su Amazon.it. Lei ci aveva già rapiti e contagiati con il suo stile dark e i suoi personaggi travolgenti, ma, come spesso accade con i piaceri proibiti, non è possibile resistere a nuove ed emozionanti avventure.

Ma vediamo un po’ cosa ci aspetterà…

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Data di pubblicazione: 3 marzo 2017
Titolo: Twin Game
Autore: Brenda Mill
Numero di pagine: 574
Prezzo: 2,99€
Anno di pubblicazione: 2017
Editore: Self-Publishing
Genere: Erotic Suspense

Un metro e novanta di muscoli, capelli color platino e occhi di ghiaccio. Padre Adam direbbe che assomiglio a un angelo, io dico che assomiglio a un prete e non so se mi dispiaccia di più la prima o la seconda opzione.

Riusciresti a sopportare due croci per raggiungere l’illusione della felicità? Ethan e Adam Lost sono l’uno la fotocopia dell’altro, a esclusione della loro personalità. Il primo fratello, infatti, si esibisce come stuntman professionista tra le sbarre del Next, il locale più trasgressivo e popolare di Brooklyn. Il secondo, invece, si dedica anima e corpo alla carriera ecclesiastica da ormai cinque anni. Due vite apparentemente inconciliabili fino alla lettura di un testamento che potrebbe rendere uno dei due schifosamente ricco. Settecentotrenta giorni, questo è il tempo che separa Ethan oppure Adam dalla riscossione di un’immensa fortuna. Con una sola, piccola e apparentemente irrilevante condizione: sposarsi e generare un erede.

Qui potete trovare il book trailer.

Primo estratto:

«Stringi le gambe, falle aderire alla moto come se da un solo gesto potesse dipendere la tua vita. Le mani, poi, ancorale al manubrio e non allentare la presa per nessuna ragione.» Ethan inizia la sua lezione, facendo quello che non ha mai osato: toccarmi.
In un primo momento arrossisco, poi mi volto verso di lui e lo osservo per fargli comprendere che ha la mia massima attenzione.
«Sta’ attenta alla faccia, molti stuntman se la sono spaccata a causa del cupolino!» lo indica con un’aria serissima.
«Tutto chiaro e poi?» fisso Ethan con aria di sfida.
«E poi… fai amicizia con la gabbia», annuncia enfatico, dandomi un colpo sulle chiappe e invitandomi a mettere in moto la sua Heritage.
Eseguo l’ordine e mi lascio andare, schizzando da una parte all’altra della prigione senza paura e senza alcuna esitazione. Conosco molto bene le moto e, anche se mia madre mi ha sempre sconsigliato di guidarne una, non ho mai potuto stare lontana dal richiamo che un rombo produce nel mio cuore. Mi sento un po’ come una sirena attirata dalle onde, forse si tratta della stessa sensazione che pervade Ethan quando sale in sella per dominare il pubblico. Lui mi osserva apparentemente soddisfatto e vagamente felice. Io continuo a percorrere la gabbia in lungo e in largo. Non posso scappare e, a dirla tutta, anche se potessi non ci proverei. Sto bene qui e non vorrei essere in nessun altro posto al mondo.
«Fermati!» esclama Ethan mettendosi sulla mia strada.
Decido che è tempo di interpretare la mia parte con il massimo dell’impegno. Giro attorno a lui e sorrido con aria provocante, senza fermarmi nemmeno per un attimo. Voglio sconvolgerlo, fargli perdere letteralmente quella sicurezza che sbandiera in continuazione come se fosse il vessillo di un’importante casata. Ethan proprio non comprende il mio atteggiamento e prova in ogni modo ad ostacolarmi il passaggio.
«Spostati!» lo minaccio a tutto gas.
Ma lui non si muove, non ha paura e come al solito continua la sua lotta. Prego per cinque secondi e poi impenno di fronte a lui. Chiudo leggermente gli occhi e ritorno al suolo.
Ethan, finalmente, con un balzo riesce a bloccare la mia folle corsa e finisce anche lui per terra.
«Ti ammazzerai molto prima del previsto se non la smetti, devi ascoltarmi, io sono il tuo insegnante e so cosa è meglio per te», Ethan si dimostra deciso, oserei dire intransigente.
Lo è anche quando mi sfiora il seno e mi bacia con la stessa passione del giorno precedente. Questa volta non mi tiro indietro, mi lascio sopraffare dall’attrazione che nutro per lui. Allungo le braccia verso le sue enormi spalle e, dopo averle sfiorate, le palpeggio con forza crescente. Sfilo, poi, il maglione di Ethan e mi concentro per qualche secondo sulla sensazione che i suoi addominali lasciano sul mio addome. Il contatto con la pelle di quest’uomo genera in me una sensazione indescrivibile. Sto bene e non mi pento dell’accordo con la signora Lost. Perché non avrei potuto fare scelta migliore, anche se lo sto ingannando. In fondo sono questi i rischi del mestiere, quando la parte diventa così reale che è impossibile distinguere la fantasia dalla realtà. E il ruolo ti piace così tanto che non potresti più farne a meno.

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Secondo estratto:

Padre Adam sorride quando i nostri sguardi s’incrociano ed io proprio non posso fare a meno di ricambiarlo. Le fossette che ha al centro del mento quando lo fa, si distendono in maniera magistrale. Per qualche secondo vengo attratta persino dalle sue mani che stringono il rosario con la stessa forza e determinazione di sempre.
«In cosa posso esserti utile, Alyson?» Lui rompe il ghiaccio, osservando, all’altezza del seno, le increspature della t-shirt che indosso.
«Ho bisogno di parlarti», cerco di mantenere la calma, anche se la situazione sta assumendo una brutta piega. Se si potesse misurare la carica erotica tra noi, il termometro esploderebbe in pochi secondi.
«Solo parlare? Non mi sembra che l’oratoria sia la tua arte migliore. Ci sono cose in cui riesci decisamente meglio, se posso permettermi…» Padre Adam si sfiora la mascella e poi scende sempre più in basso, fino all’incavo del collo ormai scoperto dal colletto. Posso immaginare che con tale gesto lui voglia dare il via a una vera e propria provocazione.
«Mi stai confondendo. Vuoi farmi impazzire, non è vero?» chiedo esterrefatta e incerta riguardo ad ogni cosa.
«Certo che voglio farti impazzire. Voglio entrarti nella testa, nel corpo e arrivare a scorrerti nelle vene», annuncia Padre Adam in tono alquanto apocalittico.
Forse è lui la fine del mondo.
Forse è lui lo sfacelo totale.
«Per adesso pensiamo al corpo, tutto il resto verrà dopo.» Allungo le mie mani verso il suo fondoschiena, senza che nessuno ci veda. E insieme percorriamo quel corridoio che, per fortuna, non può raccontare quello che abbiamo intenzione di fare.
Vietato, il sesso tra noi è vietato. E tutto il resto, compreso l’amore, lo è anche di più.

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Conosciamo meglio Brenda…

Brenda Mill nasce a Lecce. Nel suo nome e nelle sue vene scorre tanto il sangue del sud quanto il sangue americano. Appassionata fin da piccola di serie televisive statunitensi, ha coltivato la passione per la Grande Mela con gli anni. I suoi studi sono balzati dal liceo classico al sociopsicopedagogico, per approdare in conclusione alla facoltà di lettere e filosofia. Ha iniziato a scrivere per diversi giornali online fino a diventare un’articolista specializzata nel lusso. Detesta i rettili e le persone che non si fanno gli affari loro. Non esclude di essere stata nelle vite precedenti un incrocio tra Xena ed Elisa di Rivombrosa. Adora il caos e, come ogni donna, tutto ciò che brilla e non può permettersi. Inganno Globale è stato il suo romanzo d’esordio, da allora, come un fiume in piena, non si è più fermata nella stesura di opere dalle sfumature dark e fortemente suspense.

QUI potete trovare una precedente intervista fatta alla giovane scrittrice in occasione della pubblicazione della Trilogia degli Inganni.

☆☆☆☆☆☆ GIVEAWAY TRE CARTACEI IN OMAGGIO

Come fare?

1) Cliccate mi piace sulla pagina dell’autrice

2) Invitate cinque amici a fare altrettanto!

3) Fate richiesta d’amicizia alla Scrittrice e scrivere IO PARTECIPO in bacheca.

Estrazione prevista per il 6 marzo.

BUONA FORTUNA A TUTTE!

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Il 26 febbraio arriva “Inganno letale”, segnatevi questa data.

Avevamo lasciato la nostra Phoebe Stone con una situazione più grande di lei da affrontare e colpi di scena che ci hanno lasciato letteralmente senza parole. La mia curiosità verso questa trilogia è nata casualmente, cercavo un ebook da leggere e mi sono imbattuta in questo circa un anno fa. Da quel momento in poi è nata una smania. La smania di approfondire sempre di più la storia di questa ragazza dolce, ma dalla scorza dura. Dopo i primi due volumi, intitolati Inganno Globale ed Inganno Fatale (clicca qui, per le recensioni ai due libri), finalmente l’attesa è finita: il 26 febbraio 2016 uscirà la prima parte del terzo volume della Trilogia degli Inganni e sarà intitolato Inganno Letale

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Titolo: Inganno letale
Autore: Brenda Mill
Numero di pagine: 280
Prezzo: 0,99€
Anno di pubblicazione: 2016
Editore: Self-Publishing
Genere: Romantic Suspense

SINOSSI
Inganno letale (La trilogia degli inganni #3)
La realtà ha sempre due facce.”

Il bene e il male, la verità e l’inganno, l’inizio e la fine, stanno per unirsi.
L’amore è un puzzle complesso in cui i nemici che l’ostacolano si incastrano magistralmente.
Lord Black vince. Vince sempre.
Le regole del gioco non esistono, non sono mai esistite.
La sua vita è una fitta rete d’intrighi in cui lui stesso rischia di rimanere imbrigliato. Il capo della confraternita più discussa di Manhattan, infatti, ha rinunciato alla sua maschera con tutti i rischi a cui il gesto lo espone. Kendra Stevenson ha deciso di schierarsi con il partito dalle vittorie sicure. Tutti gli equilibri stanno per essere alterati. Le vite dei membri dell’alta società saranno sconvolte. Phoebe Stone intraprenderà il viaggio più importante di tutti che la legherà a doppio filo a ben quattro vite. Ecco esplodere una vera e propria guerra senza esclusione di colpi per salvare il bene più prezioso di tutti… A quale compromessi si è disposti a scendere per difendere la propria famiglia? E soprattutto quanti chilometri separano Phoebe, Daniel e Dereck dalla verità sulla più spietata confraternita newyorchese? Cosa si nasconde dietro la profezia? E soprattutto chi?
Ai vertici della bene vixit qui bene latuit manovra un losco soggetto che vuole insediarsi sulla poltrona più importante di tutte. Tra cadute e rinascite si combatte sino alla morte, la più infida e spietata dei nemici a cui porre rimedio.

Primo estratto

“Mi tuffo sotto il getto d’acqua bollente e strofino i capelli con tutta l’energia che ho in corpo. Perché Phoebe mi ha lasciato da solo in un momento del genere? Anche io ho dei demoni da combattere. Dio solo sa quanto sto male. È una sensazione strana e allo stesso tempo devastante. So di essere un disastro con le parole, non amo sprecarle. Il mio pensiero, infatti, viene spesso frainteso. Che strano essere emarginato tra gente convinta di comprenderti. Tutta la mia gioventù sta trascorrendo così… Un po’ troppo in fretta per afferrare gli eventi lieti e un po’ troppo tardi per evitarne quegli infausti. E alla fine di tante ricchezze che cosa mi resta?
Il nulla.
Tutto ciò che è materiale non serve alla felicità, l’arricchisce soltanto, la colora.”

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Secondo estratto
“«Lasciami, lasciami!»
«Questa volta no, rassegnati principessa.»
«Vaffanculo Dereck, io non sono una principessa. Vedi un lieto fine scritto da qualche parte? Qualcosa per cui valga la pena sorridere e andare avanti?»
«Adesso no, c’è ben poco da sperare, ma in futuro… E poi è ora di dirti la verità: le principesse non sono mai felici, ecco perché ti chiamo così… » conclude baciandomi la fronte e mettendo in moto l’auto.”

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Non perdete altro tempo, correte ad acquistare il primo ed il secondo volume. La storia di Phoebe Stone non può mancare nella vostra libreria digitale.

CLICCA QUI per visionare il book trailer di Inganno Globale e Fatale.
CLICCA QUI per visionare il book trailer di Inganno Letale.
CLICCA QUI per leggere l’intervista a Brenda Mill, l’autrice della Trilogia degli Inganni.

SELF PUBLISHING. Intervista con l’autore: BRENDA MILL.

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Parlare di self publishing è ancora piuttosto oscuro alle orecchie dei più. Vuoi perché non se ne parli troppo attraverso i media convenzionali o vuoi perché se ne ignori ancora un po’ l’esistenza, quando parlo di auto pubblicazione con altre persone, queste storcono il naso, non riuscendo però ad inquadrare la positività della questione in generale.

In un suo articolo su Wired.it, Alberto Grandi stila un elenco di ben dieci punti, elencando i motivi secondo cui il self publishing in pochi anni diventerà possessore di ben il 50% del mercato editoriale digitale. Le mie opinioni sono complessivamente simili a quelle citate nell’articolo e, dal momento che Internet è in grado oggi di fornire un’indipendenza intellettuale ed economica a molti, perché questo non dovrebbe accadere anche nel ramo dell’editoria?

Molto successo, nel campo dell’auto pubblicazione, stanno riscuotendo i romanzi di Brenda Mill, giovane autrice italiana, nelle cui vene scorre anche sangue a stelle e strisce, ovvero Inganno Globale ed Inganno Fatale, dei quali vi avevo parlato quiDella stessa autrice è ora disponibile anche una raccolta di poesie su problematiche esistenziali, sulla violenza sulle donne e la sofferenza che ne deriva, dal titolo Anesthesia, uscito il 25 novembre, in concomitanza alla giornata nazionale contro la violenza sulle donne. 

Brenda Mill ci ha rilasciato un’intervista.

Ciao Brenda, puoi farci una breve presentazione di te?

Ciao Carla. Allora che cosa dire? Con i convenevoli sono un vero e proprio disastro. Preferisco andare dritta al sodo con i miei romanzi. Chi sono? Una ragazza come molte altre al mondo che adora scrivere. Nella vita mi sono occupata di mille lavori, tutti prevalentemente come hostess per manifestazioni fieristiche ed eventi, tralasciando per anni il mestiere per cui ho studiato, il giornalismo.

Come ti sei avvicinata alla scrittura? Quali le tue ispirazioni?

La realtà? È nato tutto un po’ per gioco e un po’ per caso. Due anni fa lavoravo come articolista per un giornare, sinchè una mia collega di lavoro mi disse: “visto che sei così brava perchè non scrivi qualcosa di tuo”. Qual è stata la mia reazione sulle prime? Le sono scoppiata a ridere in faccia. Poi sono passata a: c’è una bella differenza tra creare un articolo di cronoca o di attaluità e un romanzo. Infine sono giuta alla conclusione: perchè no? Magari mi diverto a scrivere tutto ciò che i vincoli giornalistici intrappolano per questioni editoriali. La mia divinità assoluta è Orianna Fallaci. Una donna con le p. (scusa la classe, ma come sai dico sempre quello che penso) Purtroppo ci ha lasciati un po’ troppo presto, almeno per me. Avrei continuato a saggiarmi volentieri del suo spirito critico. Chi scrive senza paura ha la mia massima ammirazione.

Quando attendevi che i tuo libri fossero pronti per essere acquistati su Amazon, qual era il tuo stato d’animo?

Mi sentivo un po’ come una donna in sala parto (anche se ancora non ho avuto la gioia di avere un figlio).  Già sapevo che non sarei salita in top cento, o almeno che non ci sarei rimasta a lungo. Non ho abbastanza conoscenze e un nome “conosciuto”  per raggiungere i vertici alla prima pubblicazione. Quindi sono andata avanti un po’ disillusa, con la piccola speranza di raggiungere un pubblico di nicchia a cui piaccia il romance suspance, un genere poco diffuso in Italia. I risultati sono stati abbastanza buoni visto che conto quasi venti recensioni a 5 stelle, ma dal canto mio continuo a lavorare sodo per ottenere molto di più e farmi conoscere anche in contesti nuovi e inesplorati.

Come è nata nella tua testa Phoebe Stone? Quanto c’è di te in lei?

Non ho avuto ispirazioni di sorta nel scrivere il romanzo o definire i protagonisti. Nel mio cervello è scattato tutto molto naturalmente. Phoebe per me è un mito.  A dirla tutta la mia esperienza come articolista specializzata nel lusso mi ha aiutata notevolmente nel raccontare la storia di una giovane ereditiera americana. Determinati ambienti e i loro lati oscuri hanno sempre avuto un fascino imprescindibile e  misterioso per me. Mi fermo qui prima di scrivere un altro romanzo, ahahah. Phoebe è una sorta di mio alter ego. Ci assomigliamo nel modo di ragionare, anche io sono molto pratica e testarda: una sorta di terremoto, lo sono sempre stata fin da bambina. Anche un poco conformista e in questo io e l’ereditiera della famiglia Stone siamo “quasi” gemelle. Ma a dirla tutta (che rimanga tra noi, ahahah), c’è anche un po’ di Kendra in me, e questo lato mi inquieta da un lato e diverte dall’altro.

Già dalla pubblicazione di Over The White Door (la prima versione di Inganno Globale), sei stata molto attiva sui social network: come hai vissuto l’attesa alle reazioni delle lettrici?

Sì, per farsi conoscere bisogna girare blog in lungo e in largo.  Essere attivi giorno e notte, rispondere ed essere pronti alle critiche. Sapevo che non tutte avrebbero amato la mia storia e che alla fine dei conti non avrebbe avuto una diffusione rapidissima, visto che le scene sensuali sono davvero poche. Non c’è eros sufficiente, almeno nel primo, per fare del libro un fenomeno del passaparola. Ho avuto comunque dei riscontri positivissimi dalla maggioranza di persone che hanno letto i miei romanzi. Qualcuna ha detto che non ho trasmesso sensazioni con questa storia, nel primo capitolo. Cosa ho fatto? Ho rincarato la dose ed esasperato la storia, intrecciandola così tanto da lasciare tutti con un milione di punti interrogativi. Per quanto riguarda le critiche ne arriveranno ancora, prenderò il tutto con massima filosofia, ormai ho compreso le regole del “gioco”.

Qual è stato il tuo percorso da self publisher? E’ stata la tua prima scelta?

No, in realtà ho optato per un milione di strade. Come sappiamo, questo è un mondo in cui gli autori esordienti sono disposti a condire i loro romanzi con tutte le salse. Ho mandato i miei manoscritti a molte case editrici che sicuramente li avranno cestinati ancor prima di leggerne la sinossi. Sono un po’ scettica? Crudelmente realistica? Non mi ritengo un’autrice a cinque stelle, ne ho moltissima di strada da fare, ma è giusto dire che ci vuole gavetta. Perché, se non si hanno le conoscenze giuste in ambito editoriale,  si corre il rischio di scrivere mattoni per anni che non raggiungeranno nemmeno dieci copie vendute. A dirla tutta, sono stata contattata sia da una grossa agenzia letteraria che da grossa casa editrice straniera, ma non sono riuscita  stare dietro né ai tempi dell’editing, né alle loro richieste. Purtroppo ho un lavoro che non mi permette di dedicarmi alla scrittura come vorrei…

La tua famiglia ha letto i tuoi manoscritti? Quali sono state le reazioni? Che ruolo ha avuto la tua famiglia nel perseguimento del tuo sogno di scrittrice?

Mia madre è una delle mie più grandi sostenitrici. Non ti nego che molto spesso, mentre pranziamo, mi ritrovo a parlare con lei delle treme dei miei romanzi. Il tempo trascorre così in fretta nel farlo che si fa quasi ora di cena. Mio padre, invece,  si vanta  di me con tutti i suoi colleghi a lavaro. Non sono  sicura che abbia capito di cosa  trattino realmente i miei romanzi, visto che gli uomini sono sempre molto distratti, ma mi sorprendo a vederlo così entusiasta. Certo, il più oppresso dalle vicissitudini di Phoebe Stone è il mio ragazzo, che non fa altro che sorbirsi le mie paranoie. Ha letto persino il primo volume e ha detto: questa ragazza si lamenta di tutto, è proprio come te che sei costantemente insoddisfatta. Sto ancora morendo dal ridere…

Cosa dovremo aspettarci dal terzo volume? Qualche anticipazione?

In Inganno letale (in uscita nei primi mesi del 2016, ndr) scoppierà una vera e propria bomba sulla vita di Phoebe, la nostra protagonista una volta raggiunta la felicità se la vedrà portar via in un battito di chiglia. Tutte le carte verranno messe in tavola per una battaglia tra potenti senza esclusioni di colpi. Ci sarà un tira e molla con Maddox , i due  faranno acqua da tutte le parti. Come  dico sempre… ognuno si rivelerà per quel che è nel bene e nel male. Posso solo anticiparti che Daniel Green ci strapperà il cuore per gettarlo nel profondo oceano della disperazione.

Quali altri progetti sono in attivo? Qualche altra storia in cantiere?

Di storie nel cantiere ne ho a bizzeffe. Alcune meno impegnative della trilogia degli inganni, ma comunque interessanti. Purtoppo è il tempo che mi manca. Ho un progetto piuttosto ambizioso di un romanzo che mescola suspense, intrighi e un po’ di eros, ma non posso dire di più.

Per concludere, dopo tutto ciò che ha passato, per Phoebe ci potrà essere il lieto fine?

Happy end, dici? Mmm… per alcuni versi sì, per altri no. Diciamo che come avete potuto notare non chiudo mai definitivamente le porte dei miei romanzi. Mi sono così tanto affezionata a Phoebe Stone e alla confraternita che non vedrei male un seguito proiettato nel futuro. Adoro i punti interrogativi; le virgole e i punti fermi, invece, mi hanno sempre annoiata da morire.

Un enorme in bocca al lupo a questa giovane autrice.

Il self publishing di alto livello. “LA TRILOGIA DEGLI INGANNI” – Brenda Mill, vol 1 e 2.

Nel panorama del self publishing del libro digitale si fanno spazio tantissimi nuovi scrittori e scrittrici con un sogno nel cassetto pronto per essere palesato al mondo. L’autopubblicazione ha permesso agli scrittori emergenti di fare capolino del mondo della letteratura contemporanea con più semplicità rispetto agli anni precedenti ed ha permesso, a noi lettori, di scegliere autonomamente i prodotti a noi più consoni senza filtri.

Non sono più le case editrici i boia delle speranze, ma è un rapporto che lega direttamente produttore e consumatore, eliminando il mediatore che sceglie e porta alla pubblicazione. Certo, ad alcuni può sembrare meno conveniente, ma aver la possibilità di acquistare – ad un prezzo per niente esoso tra l’altro – un libro digitale di qualsiasi tipo raggiunge una capillarità maggiore: basta solo un po’ di pazienza e promozione sui social network.

Comunque, non sono qui per parlarvi del self publishing in generale, ma per esporvi un caso in particolare: ovvero quello della promettente scrittrice del leccese Brenda Mill, nelle cui vene scorre non solo sangue salentino, ma anche a stelle e strisce. Questa sua origine d’oltreoceano e il suo amore per le serie tv americane ha fatto crescere in lei la passione per la città che non dorme mai: New York City. Tanto innamorata da renderla protagonista, assieme alla bellissima e testarda Phoebe Stone, della sua trilogia d’esordio La Trilogia degli Inganni (di cui sono stati pubblicati i primi due volumi).

Questa trilogia si compone di tre volumi, i cui titoli sono: #1 Inganno Globale, #2 Inganno Fatale, #3 Inganno LetaleI primi due volumi sono stati pubblicati il 12 ottobre 2015, ma andiamo con ordine.

INGANNO GLOBALE (clicca sul titolo ed acquista)

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SINOSSI – Manhattan, Ottobre 2014. Phoebe Stone è l’unica figlia di Richard e Samantha, magnati delle omonime industrie di limousine. Tutta la sua vita è scandita dalle ore passate a leggere novelle e studiare col suo migliore amico Daniel Green: pittore e ritrattista molto famoso grazie all’importanza del nome del padre Don, armatore e capo della Green Yacht & Co. Un mondo di perfette apparenze che nemmeno con la più fervida immaginazione si potrebbero palesare. Tutti a Manhattan si celano dietro blazer sartoriali e abiti griffati. Phoebe, invece, è semplice, incredibilmente e follemente normale, tenera e sognatrice, sino al giorno in cui… Una porta che si apre, che sbatte e fa male. Distrugge l’ anima e il corpo con un’ amara verità: la vita non è così perfetta come si crede. Un vorticoso turbinio di emozioni che la vedrà protagonista di un viaggio tormentato tra la gente che da sempre odiava. L’alleanza con la sua peggior nemica Kendra, che ha passato anni a deriderla insieme alle altre compagne di college. La trasformazione in una bellissima e dannata donna di cui nessuno conosce le conseguenze. Un cambio di look radicale e frequentazioni che la rendono simile alle persone che da sempre odiava per superficialità e ambizione. Una società scandalizzata e una famiglia distrutta alle fondamenta, sino all’ennesima devastante esperienza.

INGANNO FATALE (clicca sul titolo ed acquista)

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SINOSSI – Manhattan, Gennaio 2015. Phoebe Stone è tornata e brama vendetta. Ha esattamente ottantadue motivi per desiderarla: tanti quanti i minuti che le hanno devastato la vita. Lord Black, invece, si muove nell’ombra, come una pericolosa ameba pronta a stritolare la preda a tempo debito. Qual è la verità sulla confraternita più annoiata e perversa di Manhattan? Chi e perché ha abusato della piccola, e non più tanto ingenua ereditiera della famiglia Stone?
Per sbrogliare il bandolo di questa complessa matassa non resta che una scelta, l’ unica possibile: firmare un’ alleanza con il nemico, un patto che duri per sempre. Mentre i giochi perversi crescono e gli intrighi di potere si moltiplicano, l’ alta società si sta per riempire di nuove presenze. Phoebe Stone, infatti, dovrà districarsi tra un fratellastro borioso e una ballerina tutt’altro che aggraziata. Con un solo e pericoloso obiettivo: giungere al cuore dell’uomo che ama, ammesso e non concesso che lui ne possegga uno. Tra equilibri vecchi e nuovi, qualcuno perderà la vita, altri ne acquisteranno una nuova. Per scoprire che nulla è come sembra. Le luci di Manhattan si spegneranno, le maschere finalmente cadranno, per svelare il re dei dilemmi: Chi è Lord Black?

Mi sono imbattuta nella storia di Phoebe nei primi mesi del 2015, quando il libro fu pubblicato con il titolo Over The White Door e l’autrice utilizzò lo pseudonimo di Christine Hegel. Fin dalla prima lettura fu amore a prima vista, di quegli amori che ti riempiono il cuore e l’anima, quell’amore che ti coglie all’improvviso e non può fare a meno di sopraffarti, che ti permette di divorare pagina dopo pagina un libro così intenso. Il 12 ottobre 2015 il primo volume è stato ripubblicato con il titolo di Inganno Globale, seguito dalla seconda parte: Inganno Fatale

Nel primo libro conosciamo la giovane e bella Phoebe Stone, una ragazza di diciassette anni, nata e cresciuta nella ricchezza che Manhattan ha da offrire, grazie alla sua multimiliardaria famiglia proprietaria delle Stone Industries. Nonostante il lusso e la superficialità regnino nei giovani rampolli newyorkesi, Phoebe sembra appartenere ad un altro mondo: dolce, sensibile, acqua e sapone e amante della lettura e del bello. Questa sua diversità la fa sentire un pesce fuor d’acqua, ma lei va fiera di questa sua individualità.

La marcata sensibilità di cui Phoebe gode la fa però cadere in trappola: nelle reti di squali famelici e senza cuore. Vediamo questa dolce ragazza, a cui fino a pochi giorni prima tremavano le gambe per una cottarella, scaraventata nel mondo degli adulti: da adolescente a donna senza che fosse stata nemmeno lei a volerlo. Chi può odiarla così tanto?

Sempre nel primo libro vediamo la trasformazione di Phoebe in colei a cui mai e poi mai avrebbe pensato, Kendra, compagna di scuola e suo incubo, regina della supreficialità. Lo scopo di Phoebe è, da quel momento in poi, la vendetta: anche a costo di ferire le persone che le vogliono bene; tutto è messo in secondo piano perché vuole scoprire chi le ha lasciato quelle cicatrici che probabilmente non guariranno mai. Quando sembra di poter vivere un momento tranquillo con quello che sembra l’amore della sua vita, una verità le si palesa nel silenzio del primo mattino. Chi è Daniel Green?

Nel secondo volume, vediamo la crociata di Phoebe continuare con piede deciso e minaccioso. La nostra cara ragazza vivrà delle situazioni che la metteranno alle strette: sarà pronta ad allearsi con il nemico per poi cercare di distruggerlo dal suo interno. Ci saranno delle perdite e dei nuovi arrivi in questa seconda parte, ma tutto è messo al punto giusto ed al momento giusto.

Se il primo libro ci aveva lasciato con un grosso punto interrogativo, il secondo ci fornisce le risposte di cui avevamo bisogno, ma ci lascia con altrettanti quesiti che troveranno risposta a marzo 2016, data prevista per l’uscita del terzo volume.

Ho adorato questi due libri: sono scritti con un’intensità pazzesca. E’ così emozionante e vibrante da non poter mancare nella propria libreria digitale. E’ una storia che leggi tutto d’un fiato, anche più e più volte, perché ti affezioni a Phoebe; le si vuole tanto bene quanto, a volte, ti fa arrabbiare. Ma come si possono criticare le scelte di una ragazza, a cui cade il mondo addosso? Una ragazza che scopre che tutta la sua vita è stata costruita su menzogne ed omissioni? Un immenso castello di sabbia multimiliardario, che mai e poi mai potrà sostituire i sentimenti più puri come l’amore, l’affetto e l’onesta.

Ragazzi, io sono in fervente attesa per l’episodio conclusivo della trilogia. Ho tanti punti di domanda che mi divorano. Vi assicuro che non potete perderlo!!! 

Inoltre, cliccando QUI si può partecipare all’estrazione di una copia cartacea di Inganno Globale, il primo libro della trilogia: leggete le modalità di partecipazione ed affrettatevi!

THE BODY by Stephen King

the body SKCasualmente mi sono imbattuta nel racconto The Body firmato Stephen King. Il 1982 è l’anno di pubblicazione ed è incluso nell’antologia Stagioni Diverse, dove vi è un racconto in riferimento ad ogni stagione: questo racconto rappresenta l’autunno. Mentre lo leggevo, approfondendo l’argomento come spesso accade, ho scoperto che da qui è stato tratto l’adattamento cinematografico Stand by me – Ricordo di un’estate di Rob Reiner, di cui ho presto colmato la mia lacuna guardandolo: eh sì, mi mancava!

Siamo alla fine degli anni 50, quattro dodicenni vivono in paese del Maine. I quattro ragazzi, dopo aver saputo di un corpo rinvenuto vicino alle rotaie (ma di cui ancora nessuno sa nulla), decidono di mettersi in cammino per vederlo. Il corpo è di un loro coetaneo scomparso tempo prima, andato in cerca di mirtilli e mai più tornato. I ragazzi in questo cammino parlano delle loro paure e dei loro dubbi sulla vita.

Qui di seguito alcune citazioni dal racconto:

And as I thought about the body of Ray Brower, I didn’t feel frightened and wonder whether he would suddenly appear as a ghost. Unexpectedly I felt pity for him, lying so alone in the dark. If something wanted to eat him, it would. His mother wasn’t here to stop it and neither his father, nor any of his friends, nor Jesus Christ. He was dead and he was all alone, and I realized that if I didn’t stop thinking about it I was going to cry.

He was knocked clean out of his shoes. The train had knocked him out of his shoes just as it had knocked the life out of his body. That was finally made me realize that the guy was dead. He wasn’t ill, he wasn’t sleeping. He wasn’t going to get up in the morning any more, or eat too many apples, or worry about school exams. He was dead, completely dead. He wasn’t going to go out with his friends in the spring to collect bottles uncovered by the departing snow. He wasn’t going to get into fight in the playground. He wasn’t going to pull a single girl’s hair. He was everything like wasn’t, can’t, don’t, shouldn’t, wouldn’t, couldn’t. He was one big not. He was dead. I could go on all day and not explain the distance between his bare feet on the ground and his dirty shoes hanging on the bush. It was about three feet, it was millions and millions of miles. He was disconnected from his shoes, and there was no hope of reconnection. He was dead.

Love isn’t soft, like those poets say. Love has teeth which bite and the wounds never close. No word can close those love-bites.

Questo racconto è molto toccante. Ho sempre amato libri o storie con protagonisti bambini e ragazzini, perché dietro di essi gli scrittori riescono a ritrovare un po’ dell’innocenza nascosta nel loro cuore e a trasmettere con semplicità emozioni forti. I bambini colpiscono per la loro schiettezza e semplicità e non lo fanno sapendo ciò che fanno: agiscono. Gli scrittori che raccontano di ragazzi lo fanno riuscendo a far cadere quelle sovrastrutture che la vita, il lavoro, le responsabilità ti fa indossare e vivere, lasciando emergere solo l’anima pura, far sbocciare il nocciolo che è dentro di noi. Quindi, non posso fare altro se non consigliarlo.

L’amore per la lettura

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato
sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue
vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle
e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

Il giovane Holden (J.D. Salinger)

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”

I principi di ogni rivoluzione sono spesso onorevoli, perché ci si vuole ribellare di una condizione che ci arreca danno fisico e/o psicologico. Spesso per perseguire questi obiettivi un essere si associa con i suoi simili, promuovendo inconsciamente lo spirito familiare, di cooperazione ed unione per fini o beni comuni.

Come tutte le rivoluzioni, anche nella fattoria degli animali una rivoluzione sta per essere compiuta.
Gli animali della Fattoria Padronale sono sfruttati dal signor Jones, il padrone. Una notte, riunitisi tutti (maiali, cani, galline, cavalli, mucche, pecore, asini) nella stalla, il gruppo ascoltò ciò che il Vecchio Maggiore, il maiale più anziano tra gli animali, aveva da dire. Questi parlò di un sogno che aveva fatto, dove un giorno gli animali non sarebbero più stati sfruttati dall’avarizia e dall’egoismo dell’uomo, ma che sarebbero stati in grado di gestirsi da soli. Era tempo di cambiamenti.

Il signor Jones si stava incamminando sulla strada dell’alcolismo e veniva meno agli impegni che la fattoria gli poneva davanti. Gli animali, stanchi ed affamati, non potevano sopportare oltre questa situazione e, sfondando il cancello della recinzione, iniziarono a combattere contro quello che era il loro peggiore nemico: l’uomo.

La sola creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l’aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere i conigli. E tuttavia è il signore di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio dà ad essi quel minimo cheimpedisca loro di morir di fame e tiene il resto per sé. Il nostro lavoro coltiva la terra, i nostri escrementi la rendono fertile, eppure non uno di noi possiede più che la sua nuda pelle.

Gli animali, lottando insieme perseguendo l’obiettivo di una utopistica società senza sfruttatori né sfruttati, riuscirono a far scappare gli uomini dalla Fattoria Padronale, la quale fu ribattezzata Fattoria degli Animali.
Inizialmente, tutti gli animali si ingegnarono, composero sette comandamenti che dovevano essere rispettati da tutti e la produzione cresceva inverosimilmente a vista d’occhio, ma presto inizia ad emergere anche tra gli animali la volontà di prevaricare sugli altri.

I maiali, considerati dal gruppo i più istruiti, iniziarono a cambiare le carte in tavola, modificando di nascosto i comandamenti che un tempo seguivano i precetti di uguaglianza, approfittando dell’analfabetismo diffuso degli altri animali, godendo di comodità un tempo accurate, istituendo così, ufficiosamente e all’oscuro di tutti, una tirannia paragonabile, se non peggiore, a quella dell’uomo.

Il libro, scritto da George Orwell dal 1937 al 1943, è un romanzo allegorico satirico che ritrae in versione animalesca la dittatura sovietica di Stalin, in cui vengono ripercorsi metaforicamente tutti gli episodi più importanti: dalla Rivoluzione Russa alla Battaglia di Stalingrado, dalla rivoluzione del Comintern all’operazione Barbarossa. Nella realtà dell’Animalismo vengono alla luce tratti distintivi del genere umano, come la corruzione, il subdolo uso della propaganda per far volgere a proprio favore determinati eventi, la mancanza di istruzione.

Il tutto redatto in forma semplice, scorrevole, quasi elementare, ma profondamente pungente e azzeccato.

Carla Valentini