6×07 “Oh, Brother, Where Art Thou?” – Opinioni

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6×07 andata. Siamo a 3 episodi dalla fine di A e da questo infinito incubo, ma non abbiamo ancora nessuna traccia di chi possano essere, ad esempio, Red Coat o la Vedova Nera. Nessun indizio, niente di niente.

Sappiamo solo che in questo episodio Charles sarebbe tornato per il giorno del suo compleanno ed era alla ricerca di un contatto umano. Ken pensa bene di prendere Ali ed andarsene via, senza pensare a ciò che sarebbe potuto accadere al povero Jason. Charles cerca di mettersi in contatto con Jason, con un invito ad una festa di compleanno con ora e luogo dell’incontro al quale si sarebbe dovuto presentare da solo; le ragazze, preoccupate, tentano inutilmente di avvisarlo di non fare nulla. Spencer decide di coinvolgere Toby – poiché è l’unico ad avere distintivo e pistola – il quale vuole agire però solo secondo il suo piano: le ragazze a casa, mentre lui (insieme a Lorenzo) avrebbe seguito il GPS sull’auto di Jason e stanato il nemico. Prima di andare via, Toby trova una piccola confezione di dolcetti nella borsa di Spence con un biglietto che recita “Don’t Stress babe. S“. Toby pensa che siano per lui da parte di S-Spencer, ma in realtà erano per Spencer da parte di S-Sabrina, piccoli brownies allucinogeni per i momenti down di Spence. Ovviamente però Toby non poteva saperlo perché le ragazze hanno riniziato ad omettere alle loro metà ciò che accade ed è una cosa che non condivido affatto. Quindi l’incontro è stato ben diverso dalle aspettative di Charles e dalle intenzioni di Jason, perché da soli due personaggi troviamo: Jason, Charles, le 4 liars, Ali e Mona, Toby e Lorenzo e tutta la polizia di Rosewood, che era stata avvisata da Ali. Che compleanno affollato, caro Charles. Dimenticavo di scrivere che il povero Toby era strafatto dei brownies di Sabrina, che inconsapevole del pericolo ne ha mandati giù a iosa.

Il clou dell’episodio è stato questo, per il resto i primi 7/8 minuti, secondo me, sono stati inutili: vediamo Aria e Spencer che guardano video su un WikiFake sull’esportazione di un MicroChip da un cane e c’è tra le due un dialogo banale. Vediamo poi Hanna e mamma Marin, quest’ultima dà alla figlia una lettera con un assegno di 30k dollari per la retta del college ottenuto da un ente, che pare esserle stato consigliato da Jason e che, dopo qualche min, scopriamo avere delle connessioni con il Radley. Questa scelta di Marlene di mettere ancora ed ancora carne sul fuoco, mi sta quasi facendo dare di stomaco ed inoltre credo che ai fini della storia non c’entri poi molto: è l’ennesimo inutile dettaglio a cui farci pensare per depistarci dalla storyline principale. Marlene è una trollerPRO. Passiamo poi ad Emily e Sara: cara Em, Sara se ne vuole andare… e va, e va… (direbbe Sordi), dovresti gioire, niente più babysitting, niente più ulteriori agitazioni, c’hai già le tue. Uff… due palle. L’unica volta in cui Emily mi iniziava a piacere era quando stava con Paige ed era, sì, spaventata, ma arrabbiata e riusciva a prendere in mano la situazione, ma adesso basta. Pam, ti prego, falla partire per la Thailandia od ovunque debba andare.

Altra scena messa lì a caso è quella di Hanna, Aria e Spencer mentre sono da Mona pensando di parlare anche con Leslie di Charles, la quale prima dà loro un appuntamento e poi tira loro un pacco.

Ho trovato divertente che Spencer ed Hanna si siano date da fare con il Piccolo Allegro Chirurgo, si sono tolte finalmente dalla nuca i chip messi da A e se qualcuno prova ad avvertire Hanna che sta sanguinando, la prima cosa che lei dirà sarà: “Dove?”.

Nonostante tutto ritengo che sia stato un episodio discreto, sicuramente migliore del precedente, di cui non mi sono nemmeno presa la briga di scrivere un commento da 140 caratteri.

Darei un 7,5 a questo episodio e lunga vita – almeno fino alla 6×10 – a Marlene.

Il caldo mi sta uccidendo e tu Marlene… mai ‘na gioia.

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PRETTY LITTLE LIARS’ CATWALK

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In ogni episodio Pretty Little Liars non ci colpisce solo per le sue storie e i suoi segreti, ma anche per gli stupendi outfit che Mandi Line compone.

Devo dire che in questo She’s No Angel, la migliore in termini di outfit, a parer mio, è stata Aria. Molti odiano il suo stile e trovano che gli accostamenti scelti per lei dalla costumista facciano sempre a pugni tra loro: alcuni sì, li ritengo troppo kitsch, ma a me Aria piace così com’è: piccola, sbarazzina e, alcune volte, eccentrica.

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Nel primo outfit vediamo una Aria super carina e semplice. Il boho-style le dona molto, vengono abbinati dei jeans a vita alta e zampa di elefante con un top in cotone color pesca più corto davanti, con una balza che parte da sotto il seno (stile impero), le spalline sono bianche e regolabili. Questo look semplice è arricchito dal piccolo punto luce, il solito piccolo ciondolo a forma di ferro di cavallo. Inoltre, adoro Aria con questo nuovo taglio, le sta benissimo. Nel secondo, vediamo un’altra strepitosa Aria con un vestitino dalla linea semplice a collo tondo e senza maniche, con gonna più larga. La semplicità dell’abito e controbilanciato dalle strisce orizzontali iridescenti che contribuiscono ad illuminare la sua figura. Voto 9

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Parliamo ora di Spencer, le sue scelte mi sono piaciute molto e, come per Aria, anche lei, nel primo outfit troviamo uno stile bohemien. La liar, difatti, indossa una simil-sottoveste a scollo largo, con decorazioni verticali in merletto sul davanti, con delle piccole balze che terminano il vestito, sempre con decorazioni di merletti e leggermente più corto sul davanti, abbinati a degli stivaletti bianchi in pelle alla caviglia con tacco largo di 8cm. Nel secondo outfit, Spencer indossa una maxi camicia a righe verticali blu e bianche a cui abbina un cintura in vita color cuoio di Anthropologie con doppia fibbia speculari, dei semplici leggins neri e stivali Cole Haan al ginocchio scamosciati bordeaux. Voto 8

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Ora parliamo di Hanna, che ha sempre avuto una media piuttosto alta in fatto di look, ma che con il primo outfit ha rasentato il 2-. Mi sembrava di guardare una donna quarantenne degli anni ’60, niente di male in questo ovviamente, ma, a parer mio, a lei non sta per niente bene. L’abbinamento dei colori è semplice: celestino, nero e giallo, ed è l’unica cosa positiva dell’outfit. Si tratta di una gonna a vita alta in cotone sotto il ginocchio (o di poco sopra, in base all’altezza di chi la indossa), celeste chiaro con stampe a fantasia di ananas gialli con ombreggiature nere. Il giallo della frutta richiama gli accessori: una borsa gialla a tracolla in pelle, con un cinturino lunghissimo, fissato probabilmente nell’ultimo foro disponibile e ad una collanona di sfere gialle, con aggancio con punto luce laterale, che fare invidia alla truzzissima collana con pataccone di Aria del precedente episodio (questi sono i casi kitsch di Aria, di cui parlavo prima). Completano l’outfit, un crop top nero con giacca sfiancata nera con maniche a tre quarti. Il secondo outfit ci aiuta a tirare su la media. Qui Hanna indossa un paio di jeans skinny bianchi di composizione mista, con stampe nere e grigie di strappi obliqui. A richiamare questa fantasia ci sono le tre piccole (due da un lato e una dall’altro) tasche con apertura in zip nera. I jeans sono abbinati ad una T-shirt a strati con colletto nero e con uno scollo profondo a V sulla schiena. Conclude l’outfit una giacca di pelle nera.
Voto 6, solo perché tirato su dal secondo outfit… il primo era proprio out-fit.

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I quarti outfit vedono protagoniste Emily e la pseudo-Sara, la nuova coppia morbosa. Emily indossa jeans slim fit neri della G-Star con cuciture oblique verso l’interno sopra il ginocchio. A questi jeans abbina una T-shirt con scollo largo bianca e nera, con una stampa di due lettere a caratteri cubitali con fantasia floreale. Il look è accompagnato da semplici All Star Converse e una giacca in felpa Nike grigio nera. Sara, invece, indossa dei jeans skinny scuri della Guess con strappi sul fronte e delle tasche con zip oblique. Ai piedi sneaker bianche di Steve Madden, con effetto laterale trapuntato e una zip argentata che costeggia ambo i lati i fori dei lacci. In questo outfit, Sara indossa una semplice maglia bianca sotto una camicia celeste di cotone annodata sul davanti.
Voto 7, per entrambe.

Alla prossima.

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PLL 6×05 She’s No Angel – Opinioni

Ci risiamo! -A ha gli episodi contati, altri 5 e sapremo tutto, ma nonostante ciò Marlene continua a non stancarsi dei tentativi di depistaggio, continua a cercare di buttarci sabbia negli occhi. Uno pensa che, dal momento che siamo così vicini ad una conclusione, tutto dovrebbe prendere forma, ma no, invece siamo ancora con un pugno di mosche in mano… o almeno io, non credevo di essere così “ciompa”!

Oltre alle questioni in sospeso passate, ne aggiungiamo delle altre: qual è il vero ruolo di Leslie? Mona è cambiata o è sempre lei a tirare (o a contribuirvi) le fila, fingendosi debole vittima? Pensavo che il ritorno di Mona avrebbe chiarito, almeno in parte, chi fosse stata/o la/il vera/o artefice del suo rapimento, ma ancora nulla. Quella che si presume essere Sara, è davvero Sara? Perché fino ad un minuto prima di vedere l’episodio 6×05, pensavo che in realtà fosse Bethany.

Prima che iniziasse la stagione 6, Marlene attraverso i social network disse ai fan che avremmo visto le liars con occhi diversi, una volta che avremmo scoperto cosa hanno fatto per meritarsi tutto questo: voi avete capito che diamine hanno fatto ‘ste 5? Io, ancora, no.

Ora, Marlene nell’episodio She’s No Angel, andato in onda ieri, 30 giugno, negli Stati Uniti cerca di indurci a pensare che in realtà A sia una donna e non un uomo, come ipotizzato fino all’episodio 6×04, ma credo che non sia così. Continuo a pensare che A sia un uomo e magari la figura incappucciata che compare nelle foto di Clark possa essere una donna, ma chi? Hanna e Spencer trovano il fascicolo mancante di Charles del Radley, nel quale è riportato che Charles è effettivamente morto e alcuni dei suoi organi sono stati trapiantati (sarà davvero così?!). Inoltre, le due ragazze trovano, in una stanza del seminterrato della casa di cura, Mona la quale tiene stretto a sé un fascicolo, che risulta essere di Leslie: lei – Surprise! Surprise! – non è stata solo una paziente, ma è stata addirittura compagna di stanza di Bethany al Radley. Mona però mi è sembrata strana: lei ha alle sue spalle una vasta gamma di personaggi; è una ragazza super intelligente, tanto da superare Spencer; è una ragazza scaltra e determinata, e dopo tutto ciò si fa beccare da Hanna e Spencer facendo dei rumori “involontari”? – andiamo, chi ci crede? – credo che M. volesse che le ragazze avessero il fascicolo di Leslie e si è fatta beccare intenzionalmente. Sappiamo, o almeno è quanto ho ipotizzato, che quella interpretata da Maddie Ziegler non è Spencer da piccola, ma nella sua testa il personaggio di un vecchio poster pubblicitario ha preso, per così dire, vita; ma Spence in quel posto c’è già stata… inoltre, nella stanza del sogno, Spencer trova delle ciabatte con la scritta “C. DiLaurentis”, quindi Spencer ha già conosciuto Charles, non è sicuramente un ritrovamento casuale, ma parlando con le altre di questo non ne fa menzione.

Per ciò che riguarda Sara, fino a ieri era ambigua, ora parla con sua “mamma” (o fingeva? Forse “mamma” è un nome in codice…), sembra essere tutto fuorché minacciosa.

Non so cosa dire o pensare. Adoro ogni episodio di Pretty Little Liars, anche se credo che rispetto ai precedenti questo sia leggermente inferiore, nonostante tutto si merita un bell’8.