6A – Pretty Little Liars: Cosa è successo nei primi quattro episodi.

pretty-little-liars-season-6-premiereIeri è stato trasmesso l’episodio 6×04 di Pretty Little Liars, intitolato Don’t look down. Questa è la stagione delle risposte, dopo una stagione 5B un po’ deludente, posso dire che la sesta stagione mi sta davvero piacendo! È iniziata in quarta dopo il super season finale della 5×25 che vedeva le ragazze intrappolate in un casa di bambole 1:1, preparata appositamente da questo Charles. Sì, perché nella 5×25 veniamo a conoscenza dell’esistenza di questo personaggio, il quale parrebbe essere lui l’Uber-A.

Nella 6×01 vediamo Ali collaborare con Ezra e Caleb per cercare di rintracciare le ragazze, dopo essersi finta un’esca – con i due boy che la seguivano da lontano –, i tre nel bosco vedono del fumo uscire da una botola coperta di erba (l’incendio è quello provocato dalle 5 amiche nella sala degli affetti di Charles) e, dopo aver contattato quell’inutile centrale di polizia di Rosewood, le ragazze vengono liberate e da quella casa di bambole sotterranee appare anche Sara Harvey, la ragazza che era scomparsa la stessa notte del Labour Day in cui Ali scomparve. Sappiamo che le nostre amate liars (Aria, Spencer, Hanna ed Emily e Mona, ma lei lo è dal giorno della sua finta morte) sono state tenute prigioniere per ben 3 settimane e più e non è facile tornare alla normalità. Ogni cosa a loro familiare è vista con dubbio e diffidenza, le loro celle non erano solo delle stanze vuote e umide, erano la fedele riproduzione delle proprie camere delle loro case.

Tanto che nella 6×02 vediamo Hanna prendere una decisione quanto mai comprensibile: togliere tutto ciò che c’è all’interno della sua stanza e risistemarla, riarredarla e ritinteggiarla. Agli occhi di mamma Marin e di Caleb questo atteggiamento sembra un po’ irrazionale, ma è normale dal momento che le ragazze non sono ancora pronte a confidarsi su quanto successo tra quelle mura, preferiscono non parlare affatto, anzi cercare di dimenticare. Non è solo Hanna a vivere con difficoltà il reinserimento, Spencer non riesce a dormire, ogni volta che chiude gli occhi sente quella odiosa ed assordante sirenza vibrarle nei timpani. In ospedale le avevano prescritto dei sonniferi per farla riposare meglio, ma madreHastings le vieta di prenderli, preoccupata per la possibile ricaduta della figlia nella dipendenza. Aria tenta di incolpare a tutti i costi Andrew, testimoniando il falso in centrale; il suo è un disperato tentativo di mettere fine a questo lunghissimo incubo, perché non riesce a credere che A sia ancora riuscito a sfuggire. Emily invece non si sente per nulla tranquilla e vorrebbe tenere al sicuro se stessa e la madre, dunque prende dalla cassaforte delle armi di suo padre militare e va ad allenarsi al poligono, nonostante le preoccupazioni e i divieti della madre. Inoltre, la nostra cara Emily – e diciamo anche la poco responsabile signora Pam – decide di ospitare per la notte Sara, la quale pare abbia discusso con la sua di madre, che non è poi tanto felice di rivederla (noi questo però non lo sappiamo, poiché non ci viene mostrata alcuna interazione tra questa Sara e la sua potenziale famiglia).

Nella 6×03 notiamo che il soggiorno di Sara in casa Fields si sta prolungando e Sara sembra talmente tanto scossa dai due anni vissuti in segregazione che ad ogni attimo va a farsi una doccia – molto spesso dà l’impressione che lo faccia per sviare i discorsi che si stanno facendo in quel momento. Le liars decidono che è arrivato il momento di tornare a scuola, ma delle quattro (Mona è via per il momento) solo Hanna ci va ed incontra la Sullivan – psicologa – che si offre disponibile all’ascolto di lei o di tutte e quattro. Accordato l’incontro, prima di parlare con la Sullivan, leggono un messaggio di A che dice loro di non parlare di nulla altrimenti a Sara – che vediamo in un video allegato al messaggio – sarà fatto del male. Le ragazze corrono via, lasciando la Sullivan sorpresa non vedendo più nessuno nella sala d’attesa. Nel frattempo Alison viene a sapere (6×01) che le ragazze hanno scoperto un nome all’interno della Dollhouse, ovvero Charles. La ragazza cerca di chiedere informazioni al padre (6×02) in merito all’esistenza di un certo Charles DiLaurentis, ma nega la sua esistenza. Parlando con Jason (6×03), Ali viene a sapere che l’amico immaginario del fratello si chiamava Charlie e cercano di capire se ci possa essere un collegamento. Nello stesso episodio, viene ritrovata una foto nascosta in casa DiLa – identica a una di quelle presenti nella stanza degli affetti di Charles, nella Dollhouse –, Ali e Jason chiedono spiegazioni della foto al padre. Il quale è costretto a dire la verità, o almeno una parte.

Nella 6×04 scopriamo che Ken ha confessato ai figli che Charles era in realtà loro fratello, di 14 mesi più grande di Jason, il quale era stato mandato al Radley per paura che potesse fare del male alla famiglia (Ken infatti racconta un episodio in cui Charles cercò di annegare la neonata Ali nell’acqua bollente della vasca da bagno). Aggiunge, però che Charles è morto suicida a 16 anni al Radley e che Jessica DiLaurentis si sia occupata da sola della cremazione, della dispersione delle ceneri e che nessuno sa della sua esistenza poiché si sono trasferiti a Rosewood dopo che Charles fu portato nella casa di cura. Le liars riescono ad appropriarsi della cartella di Charles del periodo in cui era ricoverato, ma nulla fu scritto in merito al prersunto decesso. Trovano l’elenco delle visite e notano che, oltre a Jessica, la persona che più spesso faceva visita al fratello grande DiLa era la zia Carol Ward, anch’essa deceduta qualche anno prima. In seguito a questa informazione, a Jason ritorna alla mente un episodio. Tempo prima, prima della morte di Jessica, Jason scappò dall’ospedale, dopo l’incidente dell’ascensore, e volle andare a casa della zia perché sapeva fosse libera. Arrivato lì, sotto il portico trovò sua madre indaffarata a prendersi cura delle piante e affermando di non voler mettere in vendita la casa, ma di tenerla. Inoltre, impedì al figlio di stare in quella casa e gli sollecitò di tornare indietro. Quelle troppe insistenze furono sottolineate da una porta sbattuta dentro casa, “il vento” fu secondo Jessica e Jason andò via. Spencer viene a conoscenza che la nuova pasticcera del Brew fa uso di marijuana e le chiede se è possibile averne un po’, dal momento che non riesce proprio a dormire e a spegnere il cervello, poiché le ritornano alla mente dei flash in cui, nella sua stanza della Dollhouse, lei ha le mani insanguinate e sulla moquette ci sono macchie di sangue come se un cadavere fosse stato trascinato. Emily continua a badare a Sara, che ora ha un nuovo taglio, e la invita a fare nuotate da sola nel bel mezzo della notte, sfidando a chi riesce a stare più tempo in apnea. Hanna pare sentirsi soffocata da Caleb, poiché lui, dopo aver vissuto per oltre tre settimane non sapendo cosa stesse succedendo alla ragazza, non vuole riprovare lo stesso terrore e la tiene sotto controllo installando nell’auto di lei un localizzatore. Aria riceve la stessa osservazione dal padre, il quale vuole sapere esattamente ogni minuto dove la figlia sia: non più chiamate senza risposta, bugie, etc… (te pare facile?!). La ragazza vive un brutto episodio alla Hollis, dove si è recata per sviluppare le foto che ha scattato negli ultimi giorni: si trova bloccata all’interno della camera oscura dove trova un biglietto “Tu sei la mia bambola, stronzetta! -A”.

Niente è ancora tranquillo e sicuro in quel di Rosewood.

Alla luce delle nuove vicende, non so ancora chi sia A, ma sento che Charles non è morto affatto e che Sara non sia chi dice di essere. Secondo me, Sara in realtà è Bethany, che lavora assieme a Charles. Inoltre ci sono un paio di cose che non quadrano, ovvero: Ken dice che la famiglia si è trasferita a Rosewood dopo il ricovero al Radley di Charles e da qui il motivo per cui nessuno sa della sua esistenza, però Jason che è 14 mesi più piccolo di Charles è in realtà figlio di Peter Hastings – padre di Spencer, quindi questo presuppone che Peter e Jessica si conoscessero ben prima del loro trasferimento (in qualità di vicini di casa). Dunque Ken sta mentendo di nuovo? Peter ricorda qualcosa di questo Charles? (dal momento che C. tenta di uccidere Alison da neonata, Jason ovviamente era già nato).

Sara è Bethany, non può essere diversamente. Soprattutto il modo in cui tutta la presunta famiglia di Sara Harvey non partecipa al ritrovamento della figlia. Diciamocelo, se scopri che tua figlia è stata segregata per due anni di certo non le dici “Sai, la tua stanza l’ho dismessa perché mi serviva spazio” e non la consideri per nulla. Infatti, delle reazioni della madre sappiamo solo ciò che Sara ci riporta, non la vediamo realmente interagire con persone diverse dalle Liars e dalla signora Pam.

In attesa della 6×05 e del ritorno di Mona.

CarlaV

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