FINE o INIZIO?

Era da un po’ di tempo che desideravo poter mettere la parola “fine” alla mia carriera universitaria. Poco più di un mese fa è stato questo giorno: un giorno che sembrava allontarsi, un giorno che ho rincorso con affanno, che mese dopo mese diventava più pesante.

Sono partita in difetto perché non avevo idee, anzi le avevo ma confuse, ed è una cosa che mi ha destabilizzato non poco. C’erano degli spunti, ma tutti questi spunti mi conducevano in vicoli ciechi.

E’ stato un anno lungo fatto di insidie, procrastinazioni involontarie, carenze comunicative. Un anno in cui, alla fine, mi sono data una svegliata ed ho preso le redini in mano perché non potevo più continuare a seguire l’oscillazione degli eventi, una pericolosa corrente di risacca.

Ed eccomi qui: Mission Completed.

Ora però c’è un altro livello pronto per essere “giocato”. Battersi tra ciò che si vorrebbe fare e ciò che si può fare in questo preciso istante. Altre sfide, preoccupazioni, missioni all’orizzonte, perché la parola “fine” cela sempre, dietro le sue spalle, un nuovo inizio.

inizio

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